LE DIMISSIONI

Rifiuti: si dimette cda Ato Teramo: «no a contenitori vuoti»

Formalizzate le dimissioni dei sindaci

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 Rifiuti: si dimette cda Ato Teramo: «no a contenitori vuoti»
TERAMO. Si dimettono presidente e consiglieri del consiglio di amministrazione dell'Ato 1 Teramo.

Ieri i sindaci di Sant'Egidio alla Vibrata, Rando Angelini (presidente), di Giulianova, Francesco Mastromauro (consigliere) e di Atri, Gabiele Astolfi (consigliere) hanno formalizzato le loro dimissioni dall'autorità d'ambito dei rifiuti che sono state rimesse ai vari organismi provinciali e regionali.
«La decisione nasce nell'intento di promuovere una riflessione degli organi di governo e dell'intera rappresentanza politica, sulle criticità della gestione integrata dei rifiuti della nostra provincia - dice Angelini. Personalmente resto un sostenitore del fatto che in una economia di scala e di visione strategica di area vasta, gli Ato siano la via maestra per gestire i servizi pubblici locali di rilevanza economica, secondo criteri di efficienza. In ragione di questa convinzione gli Ato non possono essere dei contenitori vuoti o il parafulmine delle criticità ma devono interpretarsi come strumenti operativi e tecnici, dotati di opportune risorse, capaci di proporre idee innovative e adeguate alle complessità del sistema».
Su questo tema, per non disperdere il prezioso lavoro già fatto (l'Ada Te è l'unica costituita nella regione), «è opportuno e urgente un ragionamento generale, senza ruoli precostituiti, partendo da posizioni paritarie e in assoluta libertà di coscienza. Da queste valutazioni muovono le dimissioni rassegnate. Con il sostegno e la forza derivata dal Cda in questo periodo di presidenza del sottoscritto dell'Ada Te, sono state cantierate alcune azioni importanti e fondamentali che hanno bisogno di continuità, per risolvere alla radice l'annoso problema dei rifiuti della nostra provincia. Mi riferisco, in particolare, al progetto preliminare del Piano d'Ambito, al rapporto tecnico per la determinazione dell'eco ristoro».