IL MISTERO

Scomparsa Silvana Pica, l’ex marito: «io non c’entro e querelo tutti»

Il consigliere comunale parla per la prima volta del caso

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Vincenzo Berghella

Vincenzo Berghella

PESCARA. «Non parlavo più con la mia ex moglie dal 1990, per me è una storia ormai lontana ma questo non significa che quello che è successo non mi abbia turbato».

Vincenzo Berghella, noto medico e consigliere comunale di Pescara, questa mattina ha convocato i giornalisti nel suo studio per cercare di fare chiarezza e smentire «le falsità dette» sulla scomparsa della ex moglie Silvana Pica. Ha detto di essersi sentito «tirato dentro una storia, per forza», «tirato per la giacca».
Difficile capire se era più teso, arrabbiato o addolorato. L’uomo ha voluto cercare di equilibrare l’informazione prodotta negli ultimi tre mesi dai media di tutta Italia che nella storia della scomparsa della signora si sono gettati a capofitto. L’impressione che si è avuto è stata quella di una persona che, forse, non ha saputo gestire la valanga di informazione creata da giornali e tv ed ha scelto una linea riservata che in realtà non ha impedito la ripetizione di quelle notizie imprecise che ha contestato oggi.
Così questa mattina i corrispondenti delle trasmissioni “Chi l’ha Visto?” e “Quarto grado” hanno un po’ monopolizzato l’incontro che di fatto è stato scandito e regolato dalle loro esigenze. Non sono mancati momenti di tensione tra Berghella, il suo avvocato matrimonialista che lo ha assistito nella causa di divorzio, ed il giornalista della trasmissione di Rai3, Fabrizio Franceschelli, che, con una serie di domande incalzanti e pareri personali, ha contribuito a surriscaldare l’atmosfera e a spazientire non poco Berghella che è stato frenato almeno un paio di volte dalla freddezza dell’avvocato.
L’ex marito di Pica, sotto lo sguardo dell’attuale moglie, ha ribadito il fastidio di essere stato indicato, in qualche modo, come responsabile della solitudine della donna mentre ha chiarito che a chiedere il divorzio è stata proprio la signora, così come ad abbandonare la casa. Anche le altre questioni legali riguardanti gli alimenti e la regolarità dei pagamenti sarebbero state chiarite mentre è nato un ulteriore battibecco con il giornalista di ‘Chi L’ha Visto?’ a proposito del fatto che Berghella avrebbe pagato a giugno una serie di alimenti arretrati, dunque dopo almeno 4 precetti.
«Non ho abbandonato mia moglie nel momento del dolore, come è stato detto. E’ stata lei prima a lasciare la nostra casa e poi a chiedere la separazione con addebito nei miei confronti. La domanda gli è sempre stata respinta, fino in appello»
Recentemente, forse a giugno 2011, ha ricordato l’uomo, «ho scoperto che Silvana mi aveva querelato per il mancato pagamento degli alimenti ma non capisco perchè in quanto la cifra era stata pagata. Avevo anche chiesto al pm nel corso dell’interrogatorio se ci potesse essere un incontro tra noi due».
Berghella ha anche confermato che il 19 gennaio, due giorni dopo la scomparsa, c’era una udienza di precisazione delle conclusioni di una causa ancora aperta tra lui e la sua ex moglie «ma non mi risulta che noi due dovessimo comparire in tribunale».

«RELATA REFERO»
Il medico ha poi raccontato l’episodio della telefonata della madre che lo chiamò il giorno della scomparsa di Silvana «tra le 20.20 e le 20.40» raccontandogli che la donna era passata da casa della anziana e che questa si era spaventata poiché Silvana avrebbe avuto il volto tumefatto. Fino a qualche giorno fa si riteneva che l’anziana donna avesse fatto uscire di casa Pica intorno alle 18.30 mentre è probabile che l’episodio debba essere spostato in avanti di qualche ora.
«Eravamo a casa», ha ricordato Berghella, «erano le 20.30 quando è squillato il telefono. Ha risposto mia moglie e mi ha detto che parlava con mia mamma. Ci ha detto che Silvana era andata a casa sua, era tutta agitata, si era spaventata e l’ha mandata via. Io l’ho riferito dopo 7-8 giorni ai carabinieri». Una nuova testimonianza sembrerebbe avvalorare il racconto di Berghella.
Il giornalista di Rai3 ha contestata all’uomo di essersi angosciato più per la presunta diffamazione dei servizi giornalistici che per la scomparsa della donna («ci ha chiamato per dirci che si stava registrando tutte le puntate per provvedere poi a inoltrare querele»). Ma Berghella ha smentito quanto detto: «io mi sono angosciato molto più di lei e di tanta altra gente per questa vicenda, io non devo querelare voi. Fin da subito, fin dal 22 gennaio quando Lorenzo mi ha detto ‘papà la mamma non si ritrova’. Io, dopo 5 giorni, c’era un metro di neve in quei giorni, era un sabato, sono andato io dal maresciallo dei carabinieri a dire…. Io non la vedevo da 22 anni. Noi sappiamo quello che ci ha detto mia madre, relata refero. L’angoscia c’è stata e la dichiarazione, a chi di dovere, l’ho fatta immediatamente. Io questa cosa qui (la conferenza stampa, ndr) l’avrei voluta evitare però, adesso, riguardando gli scritti, riguardando le cassette, riguardando tutto…anche il mio avvocato si è reso conto… Io l’ho vissuta intimamente questa angoscia».

«MI SENTO DIFFAMATO»
«Sono stato danneggiato, ed anche inutilmente diffamato dalla stampa ma anche da persone che deliberatamente hanno voluto dare di me una immagine distorta approfittando di questo caso umano assai drammatico», ha detto ancora Berghella.
«Anche queste persone non hanno minimamente tenuto conto di danni gravissimi inflitti anche a mio figlio Lorenzo. Mi riservo di agire nei confronti di tutti».
«La mia ex moglie soffre di una patologia congenita di cui io ero completamente allo scuro quando l’ho sposata», ha continuato. Questa patologia è esplosa e degenerata dopo la nascita di nostro figlio. Ho trascorso il Natale 2011 con lui ed in quella circostanza ho saputo che la mia ex moglie era ospite di mia madre».
Berghella ha poi raccontato una serie di fatti che hanno creato qualche attrito in famiglia («non parlo con mio fratello dal 1992, anno della morte di mio padre per motivi di eredità») mentre con il figlio i rapporti si sono distesi dallo scorso mese di agosto dopo che per 8 anni non si erano visti per volontà dello stesso figlio.
Che idea si è fatto di quello che è successo? «Ho la stessa idea che hanno le forze dell’ordine: forse Silvana ha avuto un momento di défaillance e ha fatto qualcosa di strano».
Intanto i carabinieri di Pescara continuano a raccogliere elementi per cercare di dare una risposta ad un mistero sempre più fitto. E qualche settimna fa la borsa di Silvana è stata trovata in mezzo al mare a 5 miglia dalla costa di fronte a San Salvo.
Che sia questo l'elemento per iniziare a dipanare la matassa?
Alessandro Biancardi