TASSE

Imu, al Comune di Pescara frutta quasi due volte la vecchia Ici

Il bilancio è pronto: stabilita la quota definitiva dell’Imu

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3704

Seccia e Tremonti

Seccia e Tremonti

PESCARA. 4 per mille sulle prime case, con aliquota agevolata al 3 per mille per chi sta sostenendo le spese per un mutuo sulla prima e unica abitazione. E poi 7,6 per mille sugli immobili locati a canone concordato o strumentali per attività commerciali o artigianali; 10,6 per mille per gli altri immobili non locati.

Il bilancio comunale deve fare i conti con 15milioni in meno di trasferimenti e che con una manovra pari a 114milioni 896mila 33 euro sulle spese correnti va ad aggiungersi alle spese di investimento già previste nel Piano Triennale alle Opere pubbliche approvato lo scorso dicembre.
Per le entrate, ha sottolineato l’assessore Seccia, la voce principale riguarda l’Imu che, con le aliquote proposte dall’assessore Filippello e approvate dalla maggioranza, genererà un gettito di circa 36milioni di euro, ossia 14milioni e mezzo in più della vecchia Ici.
«In realtà la materia è ancora in corso di elaborazione a livello nazionale», spiega meglio l’assessore, «e quindi ci riserviamo di valutare la bontà delle previsioni dopo la prima scadenza del prossimo 30 giugno». Però l’amministrazione di centrodestra ha fissato al 4 per mille (o 0,4 per cento) l’aliquota sulle prime case, con le agevolazioni di legge, ossia lo sconto di 200 euro per ogni nucleo familiare e di 50 euro per ogni figlio convivente sino a una somma massima di 400 euro; aliquota agevolata al 3 per mille (0,3 per cento) per chi sta pagando un mutuo, non è proprietario di altri immobili e non ha un reddito superiore ai 30mila euro annui; poi ancora aliquota agevolata al 7,6 per mille (0,76 per cento) per immobili, diversi dall’abitazione principale, locati con contratto a canone concordato o per gli immobili strumentali ad attività commerciali o artigianali; infine aliquota al 10,6 per mille (1,06 per cento) per tutti gli altri immobili.
Vi è stata una riduzione della spesa del personale, così come previsto dalla normativa che ha imposto che la stessa non potesse essere superiore a quella sostenuta nell’anno precedente. «Nessun aumento», annuncia ancora Seccia, per i servizi a domanda individuale, ossia scuole materne, asili nido, mense scolastiche, scuolabus, casa di riposo e impianti sportivi, nessun aumento per l’Irpef comunale, fermo allo 0,49 per cento, e nessun aumento della Tassa sui rifiuti solidi urbani.

FONDI PER IL SOCIALE
Il Comune ha aumentato il proprio stanziamento pur a fronte di una diminuzione della spesa complessiva a causa della riduzione dei trasferimenti da Regione e Provincia, una situazione già illustrata ai sindacati che hanno preso atto dell’impegno dell’amministrazione comunale e con i quali l’amministrazione porterà avanti la sua battaglia per ottenere un incremento di quei trasferimenti. In sostanza, l’assestato 2011 si è chiuso con una spesa di 9milioni 136mila 657,85 euro, in cui la quota parte del Comune era pari a 5milioni 411mila 692,31 euro, ossia coprivamo il 59,23 per cento della spesa. «Per il 2012», annuncia Seccia, «partiamo con una previsione iniziale pari a 7milioni 916mila 421,20 per cento, in cui però, paradossalmente, la quota parte stanziata dall’Ente Comune è salita a 5milioni 776mila 411,20 euro, ossia ora copriamo il 72,97 per cento della spesa, con un incremento pari a 364mila 718,89 euro dell’investimento da parte dell’amministrazione comunale». A essersi ridotti, per 1milione 220mila euro, sono i trasferimenti da Regione, Stato e Provincia.
«Con i sindacati abbiamo preso atto di tale situazione che però in corso d’opera cercheremo di mutare», assicura l’assessore, «facendoci portavoce, con gli stessi sindacati, presso Regione e Provincia delle istanze della città». E con i sindacati l’assessore Seccia illustrerà anche gli estremi dell’accordo raggiunto per l’approvazione del bilancio. Nonostante i tagli c’è anche la conferma del contributo de minimis di 60mila euro destinato alla marineria. Ora il bilancio di previsione è stato inviato al Collegio dei Revisori dei Conti che entro 20 giorni dovrà esprimere il proprio parere; quindi scatteranno i 10 giorni a disposizione per portare il documento nelle Commissioni, ai gruppi consiliari e nelle Circoscrizioni e, a seguire, altri 10 giorni per la presentazione degli eventuali emendamenti. «Contiamo di portarlo in Consiglio comunale per fine aprile, massimo prima settimana di maggio».

TUTTE LE VOCI
716.901 euro spese correnti del Gabinetto del sindaco:
1.447.000 euro per la Polizia urbana
347mila euro per Sistemi informativi e Ced
34.584.537,74 euro per Risorse umane e sviluppo organizzativo
7.850.247 euro per Ragioneria Generale
1.717.481 euro per i Tributi
1.650.928 euro per il settore Lavori pubblici
5.670.327 euro per il settore della Pubblica illuminazione
930.847 euro per Progetti strategici e verde urbano
40mila euro Protezione civile
3.876.440 euro per il Settore Manutenzione
530.750 euro Sport e Gestione Impianti
29.500 euro il settore Programmazione e territori
5mila euro per i Programmi complessi
111.830 euro per la Gestione e Controllo del territorio
510.388,88 euro per il settore Servizi demografici
1.804.355 euro per Cultura e turismo
1.684.433 euro per il Sistema educativo integrato
2.436.750 euro per l’Avvocatura
259mila euro per Interventi comunitari e programmazione
2.936.520 euro per la Ristorazione e il trasporto locale
442.512 euro per Mercati e altre attività di rilevanza economica
7.916.421 euro le Politiche sociali
1.063.080 euro per gli Organi istituzionali e atti amministrativi
4.549.543,02 euro per il Provveditorato
97.300 euro per il Patrimonio immobiliare
5.586.350,99 euro per la Mobilità e l’arredo urbano
607.580 euro per le Attività produttive
55.350 euro per gare e contratti
27.380.660,68 euro per le Politiche ambientali