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Aeroporto d’Abruzzo, slitta il volo per la Romania

Altri problemi per lo scalo pescarese

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Aeroporto d’Abruzzo, slitta il volo per la Romania
PESCARA. A maggio il volo Pescara-Londra (Stansted) viene ridotto a 4 frequenze settimanali: il volo del giovedì è stato cancellato.

Pescara-Cagliari, sempre di Ryanair, riprenderà domenica ma viene ridotto da 4 a 3 volte a settimana per tutto il mese di maggio. E' stato eliminato il volo del mercoledì. Poi c’è il caso probabilmente più preoccupante: quello del volo da e per Bucarest della compagnia Air Vallè. Per il momento la data del primo decollo è slittata di un mese ma si teme, in realtà, che il collegamento possa essere cancellato del tutto.
E sarebbe l’ennesimo duro colpo per lo scalo abruzzese che nelle ultime settimane ha già fatto registrare la cancellazione del volo della compagnia di Air Transat per Toronto (Canada) attivo da ormai vent'anni e che nelle ultime estati ha trasportato di media circa 7/8mila passeggeri a stagione.
Ryanair ha cancellato, invece, il volo per Eindhoven (Amsterdam) e annunciato quello per Dusseldorf. Ridotti anche i collegamenti da e per Tirana e Torino.
Ma che sta succedendo all’aeroporto d’Abruzzo? Nelle scorse settimane l’assessore Di Dalmazio aveva chiesto un incontro urgente con i vertici Saga ma novità e rassicurazioni non arrivano.

IL CASO AIR VALLE
I voli che dovevano collegare l’Abruzzo alla Romania sarebbero dovuti partire già lo scorso 26 marzo, poi slittati al 6 aprile ed ora, da come si evince dal sistema prenotazione di Air Vallèe, sono stati ulteriormente posticipati al 4 maggio. Stessa sorte del volo di Pescara l’hanno anche tutti gli altri voli della compagnia (Torino-Iasi, Parma-Bucarest ecc). Su questa situazione pesano probabilmente le difficoltà dell’azienda alla quale due anni fa l’Enac aveva revocato la licenza di volo per problemi di operatività, del tutto analoghi a questi registrati in queste settimane. E come rivela una inchiesta del Fatto quotidiano il caso pescarese non sarebbe un caso isolato. Stessa sorte (posticipo che ha tutto il sapore di una cancellazione sempre più vicina) per il volo Parma-Roma e per quello Torino-Iasi (Romania) annunciato per il 31 marzo ma non prenotabile fino al 26 aprile. L'amministratore delegato della compagnia (che non ha aeromobili di proprietà se non due piccoli velivoli che partivano da Aosta) al Fatto quotidiano smentisce ipotesi di crisi e quote azionarie nei paradisi fiscali: «Non avere macchine non è un problema, potremmo noleggiarle».
Ma che c’entrano i paradisi fiscali? A febbraio l’assessorato al turismo della Regione autonoma della Val d’Aosta ha inviato alla società una richiesta di chiarimenti riguardo alla sua compagine azionaria in quanto «il controllo di Air Vallee holding Spa, che controlla Air Vallee Spa, società che a sua volta controlla AVDA spa, è riconducibile a non meglio note società di oltreoceano».
«Per quanto riguarda gli azionisti di Air Vallee gli stessi sono facilmente individuabili con una visura camerale e sono tutti soggetti comunitari», spiegato Cosentito al Fatto che riferisce: «secondo visura camerale da noi eseguita Av oils limited è un soggetto comunitario e quanto scritto nel documento della Regione Val d’Aosta riguardava il solo momento della costituzione della società. Tuttavia, secondo l’Annual return (una specie di dichiarazione finanziaria annuale inglese) datato13 gennaio 2012, a spartirsi le quote di Av oils limited sarebbero 4 azionisti. E in quel documento, in mano a il Fatto le due società offshore, sebbene al 25 % ciascuna, risultano ancora parte dell’azionariato di Av oils limited almeno fino all’inizio del 2011».
«Assolutamente non è così, probabilmente non c’è stata ancora una trascrizione in Camera di Commercio inglese dei passaggi fatti», si difende Michele Costantino, che però al giornale in tre diverse conversazioni telefoniche non rivela quale sia al momento la composizione della società.