SANITA'

Asl Chieti, Cup del SS. Annunziata ancora in difficoltà

Promesse su orari più lunghi del personale

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Asl Chieti, Cup del SS. Annunziata ancora in difficoltà
CHIETI. Nell’elenco dei progressi registrati dalla sanità teatina, il manager Francesco Zavattaro ha dimenticato di inserire il funzionamento del Cup del SS. Annunziata di Chieti.

Semplice vuoto di memoria o implicita ammissione che quel servizio non funziona, come più volte denunciato, e non per inutile allarmismo? In realtà, come abbiamo già scritto, nell’ultimo periodo sono stati annunciati progetti ed iniziative per ridurre i disagi dei cittadini in fila per ore. Disagi che però nei giorni scorsi sono stati ancora una volta segnalati. Ed è stupefacente che il biglietto di presentazione della Asl, l’interfaccia con i suoi utenti sia così trascurato, tanto di ingenerare la convinzione che “alla Asl niente funziona.” Naturalmente non è così, ma non basta il sacrificio degli addetti a far cambiare idea all’utente che è costretto ad una fila kilometrica. L’impressione è che il personale addetto agli sportelli sia sottodimensionato: ci sono 8 postazioni, ma di solito ne funzionano 5 per qualche assenza (malattia per sfinimento, viene definita….) o qualche applicazione della legge 104 sui permessi, quando ne servirebbero in funzione almeno 10. Solo così si potrebbero dimezzare i tempi di attesa, che nei giorni scorsi hanno superato le due ore. Il nuovo responsabile Walter Russo si era impegnato nella richiesta di orari più lunghi per il personale a contratto e per l’aumento degli organici, ma a quanto si vede non gli è stato concesso nulla. Insomma se non si risolve il problema di questo “imbuto” che strozza l’attività del Cup, le lamentele continueranno, così come le segnalazioni e le richieste di chiarimenti che arrivano fino all’Urp, subissata di contestazioni, ad esempio sull’esame doppler (non prima del 2013): che fine hanno fatto i corsi di aggiornamento del personale sul nuovo programma informatico? L’indennità di cassa per il personale allo sportello è stata concessa, come chiedeva la Cgil? C’è stata la rivisitazione delle password per evitare gli abusi? Una maggiore attenzione della direzione generale Asl non guasterebbe, visto che il Cup del SS. Annunziata è l’immagine di tutta la Asl provinciale, ma è anche l’ufficio che ha il rapporto più squilibrato tra richieste di prestazioni e personale. Gli altri Cup infatti soffrono molto meno di questa insufficienza del personale, forse perché nel recente passato c’è stata maggiore attenzione per il Cup di Lanciano e di Vasto che per quello di Chieti. C’è però una notizia positiva che riguarda le mammografie: dal 10 aprile riprende lo screening, ma solo per le donne della Asl di Chieti. Una formula che sperimenta un’altra idea: visto l’afflusso di malati da altre Asl, si sta pensando ad una doppia prenotazione, una per i residenti, l’altra per i non residenti (come propone di fare anche il Pronto soccorso, oberato di interventi che provengono da tutta la Val Pescara).
Sebastiano Calella