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Giulianova, sondaggio deliberativo. Il Comune chiama, in 33 rispondono

Critiche sull’iniziativa

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Giulianova, sondaggio deliberativo. Il Comune chiama, in 33 rispondono
GIULIANIOVA. Si è concluso il 28 marzo 2012 presso la Sala Polivalente del quartiere Annunziata, l’ultimo incontro del sondaggio deliberativo nel Comune di Giulianova, per il quale l’associazione Demos ha ricevuto formale incarico dallo stesso Ente. 33 cittadini su 145 convocati hanno partecipato all’assemblea plenaria.

Entusiasmo espresso dall’associazione organizzatricePer la prima volta, ha dichiarato Demos, «nel Comune di Giulianova ma, senza ombra di dubbio, in tutto l’Abruzzo, un gruppo formato da decine di semplici cittadini estratti a sorte ma secondo un principio di rappresentatività statistica, lontani da ogni influenza partitica».
Tra i temi su cui i cittadini convocati hanno discusso il bilancio e l'urbanistica. Tutte le riunioni, si legge sulla pagina dell’associazione Demos,«si svolgeranno esclusivamente sul seguente ordine del giorno avente unico punto “possibili soluzioni di alienazioni fra loro combinate, già a conoscenza dei cittadini deliberanti e della popolazione, atte al raggiungimento dell’entrata in bilancio di almeno € 3.500.000,00 (tremilionicinquecentomila), al fine del raggiungimento del patto di stabilità 2012”».
Non sono mancate critiche all’iniziativa. L’associazione Linea Retta ha precisato che si è trattato di uno spot elettorale, un’ operazione Ponzio Pilato, visto che saranno i cittadini e non l’amministrazione a decidere i beni da alienare, nel rispetto della copertura del Patto di Stabilità.
Il progetto ha previsto la creazione di 5 gruppi di lavoro, uno per ogni zona della città: lido, Annunziata, paese, centro storico e le frazioni. Le prime due riunioni si sono tenute mercoledì 21 marzo ore 20,30 Kursaal Lido e martedì 27 marzo ore 20,30 presso la sala polivalente del quartiere Annunziata mentre nelle frazioni, paese centro storico, loggiato, sotto bel vedere una prima riunione c’è stata giovedì 22 marzo ore 20,30, un seconda lunedì 26 marzo ore 20,30.
«Questa esperienza», ha concluso l’associazione Demos, «ha dimostrato che la democrazia pluralista che prevede la presenza del sovrano (il popolo) nella programmazione politica e nello svolgimento attuativo del mandato dei rappresentanti eletti scritta nella Costituzione e mai compiutamente attuata, è possibile attraverso l’esercizio del diritto di partecipazione quando la politica decide di promuoverla e valorizzarla».