L'INCHIESTA

Sottotetti abusivi: e Roselli chiamò Colangelo per modificare il Prg

L’architetto aveva già fatto una cosa simile a Montesilvano. E’ lui che spiega i retroscena

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Sottotetti abusivi: e Roselli chiamò Colangelo per modificare il Prg
SPOLTORE. Cemento come oro che ha arricchito costruttori e politici amici, che potrebbe inguaiare, invece, una serie di acquirenti di appartamenti abusivi.

Con l’escamotage dei sottotetti, che secondo le norme non vengono computati nella volumetria generale, i costruttori di Spoltore, alcuni e sempre gli stessi, sarebbero riusciti a costruire «un piano in più». Cioè centinaia di migliaia di euro di guadagno non previsto dalle carte grazie alle aderenze e alle manovre della “cabina di regia” che quegli abusi avrebbe sanato con successive modifiche del Prg.
Succedeva a Spoltore ai tempi di Roselli e Ranghelli e la storia è pienamente sovrapponibile a quella di Montesilvano dove un’altra inchiesta aveva già messo in luce situazioni simili per altri costruttori.
Niente di più semplice se non fosse che l’inchiesta condotta dal pm Gennaro Varone ha scompaginato i piani e messo nei guai una serie di personaggi che secondo l’accusa avrebbero ottenuto in cambio di atti amministrativi utilità di vario genere (corruzione) oltre ad incarnare una vera e propria associazione a delinquere in grado di incidere direttamente sul governo delle istituzioni locali.
Il filone dei sottotetti è quello forse che fa emergere la natura dei personaggi coinvolti. Marino Roselli, l’architetto progettista di molti complessi edilizi, nell’interrogatorio di garanzia aveva confermato di non entrarci nulla ma alcune intercettazioni sono giudicate fondamentali dalla stessa procura e dagli uomini della Forestale che hanno indagato per anni.
E proprio Roselli, secondo la procura, dopo aver progettato i sottotetti abusivi e poi realizzati, aveva l’interesse di sanarli con varianti al Prg. E per fare questo si sarebbe rivolto ad un professionista che aveva già fatto la stessa cosa a Montesilvano: Aurelio Colangelo (non indagato).
Il 5 maggio 2010 Pino Luigioni, consigliere comunale Api (lo stesso partito di Roselli), indagato, va con Marcello Sborgia da Aurelio Colangelo che doveva entrare nell'ufficio del piano per sanare i sottotetti e inserire la norma “magica”. Che l’imprenditore Marcello Sborgia e il consigliere Pino Luigioni fossero emissari di Marino Roselli se ne trova riscontro in alcune intercettazioni ambientali.
Il 9 marzo 2010 Luigioni e Roselli parlano dell’argomento Prg prendendo spunto da un articolo di giornale.
Roselli dice a Luigioni di non entrare in polemica e di lasciarli fare (riferito all'opposizione che protestava e si agitava). Entrambi però confermano di avere come priorità le questioni che riguardano il cimitero ed il Prg.

ROSELLI Marino : Se non va il piano regolatore siamo morti!
LUIGIONI Pino : E' E'...ho capito! L'ufficio del piano te l'ha detto Marcello?
ROSELLI Marino : Sì me l’ha detto...quello... allora, premesso che quello già glielo avevo accennato io...
LUIGIONI Pino : tu tu ..non sai niente però! si capito!
ROSELLI Marino : no però... state att... tu mo...state attenti! quest...non fate i nomi prima di cos...
LUIGIONI Pino : no io non faccio niente marì, quella è na cosa che sappiamo io, Marcello e tu. Io ieri sera, sono passato da lui...i stava Giovanna qua..
ROSELLI Marino : (incomprensibile ndr) io a lui gliel’ho accennato
LUIGIONI Pino : So Tutto! So tutto!
ROSELLI Marino : però prima di dire...partiamo, bisogna stare attenti! tu tu devi stare attentoo!!
LUIGIONI Pino : Lo so! Lo so! L’ha fatto quello a Montesilvano!


Secondo gli investigatori della forestale che redigono il rapporto il piano era quello di far entrare a Spoltore «quello di Montesilvano», cioè Colangelo per la sanatoria. L’idea sarebbe stata di Marino Roselli che si sarebbe servito di Luigioni per avvicinare il professionista.

Roselli Marino : tu prima di dirgli una cosa..non..non...
Luigioni Pino : no io non gli dico niente!
Roselli Marino : non promettere una cosa, perchè dopo....
Luigioni Pino : non dico niente a nessuno! non hai capito
Roselli Marino : è pericoloso...tu mo in questo momento non....
Luigioni Pino : da mo che l'hai stampato...sta tuttooo....
Roselli Marino : in questo momento
Luigioni Pino : sta tutto congelato.
Roselli Marino : perfetto! in questo momento dovete stare...calmi!
Luigioni Pino :sai qual è il problema Marì?
Roselli Marino : Eh?
Luigioni Pino : Che Paoletto Pace vuole fare il furbo!
Roselli Marino : eh! lo so ma.... fare il furbo...non può fare il furbo a noi questo, questi momenti qua sai a che cosa ci servono? Ci servono per fa la cose, la campagna elettorale per la prossima volta!
Luigioni Pino : N'hai capito n'hai capito
Roselli Marino : per mettere una persona che un domani ti può.. ti può...cose..ti può....come devo dire, ti può servire come candidato è quello che sta facendo cose...quello che sta facendo Vernamonte! Vermanonte ci mette uno che dopo viene candidato é sappiatelo questo è a differenza...qua nessuna sta facendo questo ragionamento…capito! Io mi sto pure a rompere i coglioni, perchè dopo, quando si tratta...Paoletto quando si tratta dopo di da trovare i candidati, deve trovare i candidati! Tu allora... cioè tu fai il candidato e giustamente dici a me non mi devi rompere le palle perchè io faccio il candidato.....

LE CONFERME DI AURELIO COLANGELO
Colangelo ascoltato dalla forestale è chiaro, limpido e racconta le cose sembra senza reticenze in qualche modo confermando l’idea degli inquirenti.
«Sono entrato a far parte dell’Ufficio del Piano del Comune di Spoltore su richiesta del consigliere Pino Luigioni nel Marzo 2010», si legge nel suo verbale di testimonianza, «Luigioni venne nel mio ufficio a Montesilvano accompagnato Marcello Sborgia, mio amico personale da venti anni . Luigioni mi chiese la disponibilità a ricoprire questo incarico senza spiegarmi bene di cosa si trattasse. Io risposi di sì e successivamente fui nominato dal consiglio comunale del Comune di Spoltore».
Colangelo inoltre spiega che apprese la sua nomina «da una notizia comparsa sul giornale “Il Centro” e subito dopo mi recai dal sindaco Ranghelli per ringraziarlo ma lui precisò che non era stato lui ad indicare il mio nome. Preciso che l’Ufficio del Piano è un organo inutile per me essendo una sovrapposizione della tecnica-politica, essendo già stati nominati i 4 redattori del PRG che dovevano tener conto degli indirizzi della stessa politica. Naturalmente ho accettato l’incarico perché sono un libero professionista e non vi erano situazioni di incompatibilità».
I forestali annotano nel verbale: «Emblematica è la circostanza che lo stesso Colangelo, accettando l’incarico di componente della commissione dell’Ufficio del Piano, non sappia di essere il referente del partito politico di Marino Roselli, Api. Lo apprenderà solo in seguito in una commissione presieduta dal Sindaco che lo indicherà come referente del partito Api».
«Tra Aprile-Maggio 2011», ha spiegato Colangelo, «ho partecipato ad una riunione nella sede elettorale del partito Api al confine tra Pescara e Villa Raspa dove è presente il manifesto elettorale di Marino Roselli. Lui non era presente ma vi erano alcuni consiglieri di maggioranza, Emanuele Silvidii e Mario Febo, era presente anche Luciano Vernamonte e l’assessore Segamiglio». La riunione si è tenuta nello stesso locale concesso in locazione gratuita dall’imprenditore Luigi Zampacorta e Alessio Carletti (Villa Costruzioni srl) al Comitato elettorale di Marino Roselli, ora sede del partito politico Api.

LA NORMA SALVA ABUSI
E’ poi Colangelo stesso a fornire agli inquirenti i documenti e le prove che l’obiettivo fondamentale del nuovo Prg era quello di sanare i sottotetti progettati da Roselli.
«Nel nuovo Prg di Spoltore, condiviso con l’altro tecnico Paolo Cilli»,dice Colangelo, «ho inserito al punto n. 4 il recupero dei sottotetti esistenti in deroga ai conteggi volumetrici previsti nelle norme tecniche, in quanto sono stato tra i promotori della stessa norma nel comune di Montesilvano (approvata). Di particolare interesse è il punto n. 3 in cui si assegnava un compito di indirizzo e di pianificazione del PRG all’Ufficio del Piano di cui facevo parte. Con questo punto cercavo di ritagliarmi un ruolo che mi avrebbe consentito di incidere sulle scelte di pianificazione ed evirare che vi fosse servito il piatto già confezionato dai progettisti».
Anche l’imprenditore Marcello Sborgia ha molti abusi edilizi da sanare. Soprattutto nel complesso residenziale denominato “Le Monache 2”, progettista Marino Roselli. Per poter sanare questi presunti abusi, diventa fondamentale anche per lui l’approvazione del nuovo Prg.