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Appello Cgil per salvare la Carispaq

Allegrino, Confcommercio: “Lanciano senza Bls è una città senza storia”

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Appello Cgil per salvare la Carispaq
LANCIANO. «Altro che ridimensionamento della Carispaq: il nuovo piano industriale della Banca popolare Emilia e Romagna deve rafforzare la presenza della nostra banca sul territorio».

Umberto Trasatti, segretario generale Cgil L’Aquila, e Fabrizio Petrolini, Fisac provinciale, affidano a considerazioni tecniche e occupazionali la loro chiara contrarietà al progetto Bper che prevede la fusione per incorporazione di Carispaq.
«Sarebbe paradossale che», dicono, «un’area interessata nei prossimi anni dai forti investimenti per ricostruzione perda occupati nel settore del credito e nella Carispaq che è stata e dovrà ancora essere, anche nella nuova veste, la banca di riferimento del nostro territorio».
«Serve un confronto stringente su questo piano industriale Bper – continua la Cgil – non solo per garantire al territorio politiche di qualità del credito, ma anche i livelli occupazionali. In altre parole la Cgil ritiene che ogni progetto non potrà essere scollegato dal contesto territoriale ed dovrà  programmare interventi e politiche di sviluppo per rafforzare il gruppo Bper sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. La nuova banca deve proporsi come supporto fondamentale alle politiche della ricostruzione e dello sviluppo economico del territorio».

Dopo la difesa della Bls, affidata alla Confcommercio che presiede, Angelo Allegrino scende di nuovo in campo contro il piano di fusione previsto dalla Bper.
«Far morire la Bls è come far morire Lanciano, cioè un modo di vivere a dimensione d’uomo – spiega accorato – qualcuno pensa che si tratta di una difesa campanilistica, in realtà è un modo per rivendicare la qualità della vita a Lanciano, dove anche il credito vive una dimensione umana ed interpersonale».
Il richiamo del presidente Allegrino è ai metodi delle banche locali, dove il funzionario “affida” il piccolo imprenditore o il commerciante anche perché lo conosce, ricorda la sua storia e apprezza la sua affidabilità.
«So bene che adesso si chiede di guardare più i fatturati ed i bilanci, come hanno imposto le grandi banche – continua Allegrino – si controllano le risposte del computer e da questo dipende il si o il no della banca. La caratteristica delle banche locali (la Bls in primis, che ha professionalità incredibili proprio nel rapporto umano con la clientela) è saper leggere il fatturato delle singole aziende o dei singoli imprenditori: una volta va su, un’altra va giù, ma la solidità di chi chiede un prestito è un’altra cosa. Perciò ci opponiamo alla scomparsa della Bls: andrebbe in fumo un patrimonio umano che fa la differenza. Lanciano ha una storia di qualità della vita che non può scomparire dietro un computer od un grafico di redditività».

Sebastiano Calella