TRAFFICO & SMOG

Pescara senz’auto, «polveri diminuite, ha funzionato»

118 le multe elevate. Sabato e domenica isola pedonale in centro

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Pescara senz’auto, «polveri diminuite, ha funzionato»
PESCARA. Il secondo giovedì di chiusura totale della città al traffico «ha funzionato». Nella giornata di giovedì le centraline dell’Arta hanno registrato un dimezzamento dei valori del Pm10 passato nella sola viale Bovio dagli 80 microgrammi del 22 marzo a 40 microgrammi.

L’assessore se ne prende tutti i meriti per aver deciso di puntare sulla «scelta coraggiosa» della chiusura al traffico.
«Abbiamo avuto la lungimiranza di saper guardare oltre le polemiche, consapevoli che la tutela della salute e del bene della città è un patrimonio di tutti», ha detto Fiorilli che ha ringraziato anche i cittadini «che questa volta hanno compreso il messaggio e in tanti hanno scelto ieri di venire a Pescara usando mezzi alternativi all’auto privata, come la bici, l’autobus o anche a piedi».
Così a fronte di 144 multe (da 80 euro l’una) per i cittadini che ignoravano l’ordinanza, i risultati tanto attesi sono arrivati In tutta la città, secondo i dati dell’Arta i valori delle micropolveri scesi improvvisamente al di sotto del limite di legge dei 50 microgrammi, ossia 37 microgrammi al Teatro D’Annunzio contro i 65 microgrammi del 22 marzo; 40 microgrammi in piazza Grue; 36 microgrammi in via Firenze contro i 69 microgrammi del 22 marzo; 43 microgrammi in via Sacco contro i 68 del 22 marzo; infine 40 microgrammi in viale Bovio, dove il 22 marzo il Pm10 aveva toccato 80 microgrammi e domenica scorsa gli 88 microgrammi.
E adesso? «Ovviamente i risultati positivi ottenuti ieri non ci permettono di abbassare la guardia», continua Fiorilli. «Dobbiamo puntare a un salto culturale, cambiando le nostre abitudini, anche attraverso scelte coraggiose che negli anni passati sono purtroppo mancate, scelte dettate dall’emergenza che però stanno procedendo di pari passo con le scelte infrastrutturali che da due anni sono iniziate a Pescara.
Intanto oggi parte il settimo fine settimana di chiusura al traffico: chiuse alle auto via De Amicis, via Mazzini e via Regina Margherita, dalle 17 alle 19. Potranno circolare in deroga alla chiusura i mezzi utilizzati dalle Forze dell’Ordine, in servizio o per inizio e fine turno, e i veicoli di soccorso; le vetture a emissione nulla, auto elettriche e ibride, a metano, Gpl o bifuel; i mezzi adibiti al trasporto pubblico collettivo, ossia bus e taxi; le auto al servizio di persone invalide munite di contrassegno, o veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili, in grado di esibire la relativa certificazione medica, o ancora veicoli di familiari che assistono parenti malati; auto di Enti locali di Stato, Aziende e degli Enti di servizio pubblico solo per emergenze; autoveicoli di cortei e cerimonie religiose preventivamente segnalati al Comando della Polizia municipale; vetture di personale sanitario in servizio di reperibilità o di assistenti domiciliari di associazioni socio-sanitarie-assistenziali che prestino servizio per singoli; veicoli utilizzati da farmacisti con turno di apertura nella giornata; e ancora mezzi per il trasporto di pasti per il rifornimento di mense ospedaliere, case di riposo per anziani o strutture sanitarie e assistenziali; veicoli di lavoratori che stanno rispondendo a chiamata di reperibilità, o di imprese che eseguono lavori urgenti per conto del Comune; mezzi di clienti muniti della prenotazione o della ricevuta alberghiera, limitatamente al percorso tra l’albergo e i confini della città; infine i veicoli utilizzati per la consegna a domicilio per fiorai, ristoratori e pasticceri e per il trasporto di merci deperibili; veicoli di giornalisti e fotografi in servizio con certificazione rilasciata dal responsabile della Testata giornalistica da presentare all’eventuale controllo delle Forze dell’Ordine.

L’associazione Arco Consumatori invece ricorda che le auto senza emissioni non sono solo quelle elettriche ma anche le  ibride, a gas e a metano e quindi «non sono accettabili senza ulteriori motivazioni discriminazioni penalizzanti i consumatori che si sono dotati di auto appositamente attrezzate per evitare fenomeni di inquinamento».
«In ogni caso si fa notare che», aggiunge il responsabile Franco Venni, «il traffico semiparalizzato che si verifica con l’intasamento delle strade adiacenti e che obbliga le auto a soste forzate con il motore acceso, provoca una emissione di particolato superiore al normale».
La proposta dell’associazione è quella di istituire navette elettriche o trenini o altre forme innovative di trasporto ponendo l’attenzione sull’inaridimento del centro cittadino che comporta la crisi dei negozi a vantaggio della periferia e dei centri commerciali