IL CONCORSO

Comune de L’Aquila: bando per dirigente. Tra gli ammessi un assessore e alcuni funzionari

Un caso che fa discutere alla vigilia delle elezioni amministrative

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Comune de L’Aquila: bando per dirigente. Tra gli ammessi un assessore e alcuni funzionari
L’AQUILA. Un posto vacante da dirigente e un bando: tra gli ammessi un assessore e funzionari con contratto a termine.

Succede a L’Aquila dove il Comune il 5 luglio 2011 ha messo a bando la posizione di dirigente delle risorse umane. Sergio Iovenitti presidente degli Usi Civici di Tempera ha acceso i riflettori sulla vicenda segnalando aspetti, a suo dire, «poco convincenti dalla procedura». Tra questi ha elencato la scelta dei giorni, i criteri seguiti, la presenza tra i candidati di «personalità di spicco del Comune». Troppi elementi poco convincenti, ha detto, tanto che ha anche fatto appello alla Prefettura de L’Aquila ed alla Corte dei Conti perché facciano chiarezza sulla questione. In una rosa di 81 candidati alla posizione richiesta figura l’assessore al Contenzioso, alle Pari opportunità ed Affari generali, Vincenzo Rivera.
E’ proprio lui, interpellato da PrimaDaNoi.it, a segnalare la presenza, in lista, di altri dirigenti, legati a funzionari comunali. Dal racconto dell’assessore questi sarebbero Antonio Orsini e Cristiana Lombardi.
«Non vedo perché un assessore non debba avere gli stessi diritti di un cittadino qualunque», ha commentato Rivera piccato, «e partecipare ai concorsi come tutti. Mi candidai quando ancora non ricoprivo questo ruolo, carica che rivesto da un mese, da quando Pierluigi Pezzopane si è dimesso». Poi l’assessore fa sapere che getterà la spugna e non parteciperà alle prove concorsuali perché ha in mente altri obiettivi.
Rivera, infine ha speso qualche parola per Iovenitti accusandolo di aver innescato una polemica inutile. «Se fosse per lui», ha detto, «ai concorsi non dovrebbe presentarsi nessuno».
Iovenitti non si ferma e va oltre con il suo j’accuse. L’uomo ha contestato in merito al concorso anche la mancata verifica da parte dell’Ente delle spese del personale. E’ necessario, ha dichiarato, «prima di procedere con una nuova posizione che il Comune acquisisca i dati necessari alla determinazione della spesa ai sensi del Dl 98/2011 che vieta agli Enti con incidenza delle spese di personale pari o superiore al 50% della spesa corrente di procedere a nuove assunzioni».
Il Comune invece, avrebbe optato per la formula: prima procedo con il concorso, poi verifico se con la spesa riesco a farvi fronte, in caso contrario non assumo. Lo dimostrano le parole dell’assessore alle Risorse Umane Alfredo Moroni: «dopo il concorso, laddove dai risultati dei calcoli si giungesse alla determinazione del superamento del limite del 50 % l’Ente non procederebbe all’assunzione del dirigente». Alla data in cui è stato bandito il concorso non era ancora stato ancora emanato il Dl 98/2011 quindi, secondo Moroni, «non si poteva prevedere che non potesse darsi luogo ad altre assunzioni e si è ritenuto di dover procedere con la procedura concorsuale».
Infine Iovenitti ha contestato anche la data fissata per le prove concorsuali di cui una ricadrebbe il 6 aprile 2012 in occasione di una delle festività religiose ebraiche individuate dal Ministero degli Interni e riportate nella Gazzetta Ufficiale del 28 luglio 2011 come ricorrenze in cui le prove non possono tenersi.
m.b.