ENERGIA & AMBIENTE

Vasto, Comitato ambientale chiama: «sabato manifestazione contro impianti»

«I Politici? Sono i benvenuti»

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 Vasto, Comitato ambientale chiama: «sabato manifestazione contro impianti»
VASTO. Sabato 31 marzo gli ambientalisti vastesi scenderanno in campo, ancora una volta, contro gli stabilimenti industriali a Punta Penna.

Ad annunciarlo il “Comitato Cittadino Ambiente e Territorio” che si sta preparando, insieme a Cobas, all’evento. I politici saranno bene accetti, ha fatto sapere il gruppo, «da destra a sinistra ed auspichiamo la partecipazione del sindaco Luciano Lapenna affinchè prenda una posizione chiara». L’appello contro gli insediamenti industriali è rivolto a tutti. Partecipare alla manifestazione di sabato non è solo un dovere, ha dichiarato il comitato, «per ogni vastese o cittadino del mondo che sia, ma un obbligo civile e morale, soprattutto verso le nuove generazioni, senza distinzioni di qualsivoglia tipo».
Gli ambientalisti, infatti, hanno fatto muro contro i potenti di turno che con copiosi finanziamenti pubblici, in nome di una proprietà privata libera, «propinano gli insediamenti, le sue ciminiere, fumi di formaldeide ed altre sostanze pericolose su piccole e medie proprietà e strutture turistiche, agricole, commerciali, della pesca, comprimendo e annullando l’altrui proprietà privata libera che magari è stata messa su da decenni, con un patrimonio umano, professionale e di idee».
Ma quello che sta più a cuore agli ambientalisti sono le ripercussioni sulla salute secondo loro ormai acclarate da secoli, a livello nazionale e mondiale. Dai dati dello studio del Mario Negri Sud sulla qualità dell’aria divulgati dal Comitato Porta Nuova Vasto «in una scala da 1 a 7 con colori dal blu al rosso, al grado 7 (blu) corrisponde una “naturalità molto alta”, e al grado 1 (rosso) una “alterazione molto alta”. La zona di Vasto si colloca al grado 2 (arancione), ad “alterazione alta”, corrispondente ad una qualità dell’aria “molto scarsa”».
«Auspichiamo la partecipazione di tutti i parlamentari abruzzesi e molisani», ha concluso Antonio Colella del Comitato, «consiglieri regionali, provinciali. Anzi così avrebbero la possibilità (coloro che devono farlo) di fare autocritica e, magari (per coloro che l’hanno fatta veramente “grossa”) chiedere scusa ai vastesi che li hanno votati. Infatti, se “l’Abruzzo è sotto assedio”, ci saranno pure delle responsabilità per chi ha autorizzato selve di ciminiere che di green hanno ben poco, turbogas o famigerati pozzi, trivellazioni e bombardamenti marini».
I progetti tanto contestati nell’area Punta Penna avversati da alcuni ambientalisti sono quelli della Puccioni spa per i quali è in corso la procedura di autorizzazione (la grande centrale a biomasse da 17 MW, e l’ impianto chimico per la produzione di prodotti fertilizzanti e di rigenerazione di acido cloridrico a partire da acque di decapaggio costituite da rifiuti pericolosi) ed il noto progetto della centrale Istonia Energy .