SANITA'

Asl Chieti, Zavattaro: « molti progressi nella gestione della sanità provinciale»

Per il dg: «continuo tentativo di creare allarmismi»

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Asl Chieti, Zavattaro: « molti progressi nella gestione della sanità provinciale»
CHIETI. «La completa riorganizzazione della Asl Lanciano Vasto Chieti sta dando risultati concreti importanti».

Questo è frutto «di un difficile lavoro di riscrittura delle regole aziendali per la convivenza comune di oltre 4.700 operatori provenienti dalla fusione delle ex Asl di Chieti e di Lanciano-Vasto che avevano abitudini organizzative profondamente diverse»: risponde così Francesco Zavattaro, dg Asl, alle valutazioni fatte nei giorni scorsi dalla Cisl sulle difficoltà che incontrano cittadini e dipendenti nel funzionamento dell’assistenza sanitaria. Fa bene il dg a rivendicare i suoi successi, ma la Cisl fa il suo lavoro. E se un errore c’è in questo rimpallo di responsabilità, potrebbe essere quello di chiudere gli occhi sulla realtà: che la sanità nella Asl di Chieti funzioni, dove funziona, è certo. Ma che non funziona, dove i cittadini-utenti (non la Cisl) incontrano criticità, è altrettanto vero e non può essere sottaciuto. «Stiamo cercando di assecondare il processo di ridefinizione degli equilibri aziendali che, richiede tempi medio-lunghi e un elevato grado di interiorizzazione (se non proprio di condivisione) da parte di tutti gli attori del sistema, interni ed esterni all’azienda – sostiene Zavattaro - Credo fermamente che il cambiamento non possa essere imposto con l’accetta, ma richieda un sufficiente livello di consenso per dare buoni frutti ed un lavoro quotidiano e faticoso di confronto e di stimolo al cambiamento culturale».
A favorire il disordine – secondo Zavattaro - «è piuttosto il continuo tentativo di creare allarmismi tra gli operatori e tra gli utenti, alimentando visioni che contrastano palesemente con le azioni che la Direzione aziendale sta portando avanti nei modi e nei tempi compatibili con la situazione di partenza, che bisogna sempre ricordare quando si critica. Ribadisco: siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo».
L’elenco dei successi è lungo: le nuove sale operatorie di Ortona, la Rmn a Lanciano e la riattivazione, sempre al Renzetti, della Scintigrafia, la cui Gamma camera da 750 mila euro era stata acquista nel 2008 senza mai entrare in funzione. È stato poi completato l’iter del capitolato di gara (oltre 1 milione più iva) per la realizzazione della nuova sala di Emodinamica all’Ospedale di Vasto, per eseguire interventi di angioplastica sia sulle coronarie sia sui vasi sanguigni periferici. E ai primi di luglio dovrà essere completata e consegnata la nuova palazzina della Cardiochirurgia dell’Ospedale di Chieti, un’opera incompiuta da anni, il cui iter è stato sbloccato grazie a un delicato lavoro di rivisitazione e rinegoziazione di contratti e procedure.
Da quasi un anno è attivo a Lanciano l’Hospice per i pazienti oncologici, primo e unico in Abruzzo, una struttura preziosa per garantire la migliore qualità di vita ai malati e alle loro famiglie. Sono stati definiti e concretamente applicati moderni percorsi di cura per malattie importanti come il tumore al seno e le altre patologie oncologiche. Altre azioni sono programmate per il percorso nascita, il diabete, l’ictus, l’infarto miocardico acuto, le principali patologie dell’anziano (ad esempio la broncopatia cronico ostruttiva e le fratture del femore). Buone notizie anche per la ripresa dello screening mammografico aziendale, che riprenderà dal 10 aprile e per l’attivazione del Cup unificato provinciale. E dulcis in fundo, sono stati avviati decine di concorsi e sono state avviate le stabilizzazioni per centinaia di dipendenti.
Nessun dubbio che questi dati siano veri, si tratta di vedere se si traducono in una effettiva facilitazione nell’approccio alla sanità e se producono una migliorata qualità percepita da parte dei cittadini. Chi segnala criticità non lo fa per creare allarmismi.
Sebastiano Calella