IL CASO

Spese Pescara Città dello Sport, «aggirate le norme sulle spese»

Pd all’attacco: «spese spezzettate per fare incarichi diretti»

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 Spese Pescara Città dello Sport, «aggirate le norme sulle spese»
PESCARA. Dopo che le spese della cena di gala di Pescara 2012 sono state rese note, adesso il Pd chiede di fare chiarezza su eventuali sprechi.

Sono 35mila gli euro spesi in totale dall’amministrazione pescarese per l’evento del novembre del 2010 per il lancio della candidatura di Pescara come “Città europea dello Sport 2012” 20 mila euro sono stati spesi per l’affidamento dell’incarico alla società Mirus di Michele Russo che ha organizzato tutto. L’agenzia, come era stato già riferito nei mesi scorsi, ha poi speso 630 euro per il noleggio dei tavoli luminosi, 490 euro per il montaggio, 480 euro per il noleggio delle sedie, 1.800 euro per il montaggio, trasporto e smontaggio del cartellone posto nella sala consiliare, 1.200 euro per l’impianto luci, 150 euro per il servizio fotografico della serata, 700 euro per servizio facchinaggio, 5mila 600 euro per la cena di oltre 100 persone, 130 euro per gli inviti alle Autorità, 140 euro per il servizio hostess, 6mila euro di competenze, 1.840 euro per l’addobbo floreale. Secondo il Pd, però, l’affidamento diretto all’agenzia sarebbe avvenuto eludendo la norme, pure richiamate dal Comitato.
«Se la soglia è di 20 mila euro per poter procedere con l’affidamento diretto (e alla Mirus sono stati versati 19.990euro più Iva) la norma», denunciano i consiglieri del Pd Moreno Di Pietrantonio e Enzo Del Vecchio, «è stata elusa, spezzettando la spesa generale dell’evento».
Di spese per la serata, infatti, ne sono state sostenute altre: 4.200 euro alla società Spray Records per la fornitura del palco, 780 alla ditta Arquati per copertura degli spazi della cucina sul terrazzo del Comune, 1.320 euro alla ditta Emmeci Pubblicità per pannello divisorio serata di gala, 1.008 alla ditta Edil Moter per allestimento tecnico sala consiliare;. 3.428 euro per l’esibizione dell’atleta D’Ottavio e di un gruppo musicale.
Ma le spese non sono ancora finite perché ci sono anche 20mila euro (pranzi, pernottamenti e fornitura materiale vario) per la visita della Commissione Aces incaricata della verifica degli spazi sportivi della Città.
«Addirittura», tuona il Pd, «viene individuato un collaboratore a progetto al quale per un periodo di 5 mesi verrà corrisposto, come da fatture presentate, un compenso di circa 36mila euro».
«Di questa facilità di spesa», commentano Di Pietrantonio e Del Vecchio, «dovranno rispondere i rappresentanti del Comune di Pescara in seno al Comitato il cui comportamento politico-amministrativo
può sin d’ora essere qualificato pessimo. Questo inqualificabile comportamento viene offerto all’opinione pubblica ed alla verifica anche di eventuali responsabilità patrimoniali. Rimane comunque accertato che il Sindaco Mascia che si è professato paladino della trasparenza e della buona amministrazione risulta ogni giorno che passa l’emblema dell’arroganza e della supponenza di chi non vuole essere disturbato nel proprio agire amministrativo i cui risultati, peraltro, e non solo quelli della Città Europea dello Sport, sono già stati abbondantemente bocciati dalla Città e dalla sua stessa maggioranza».