CASALINCONTRADA

Intercettazioni Aca, scontro in Consiglio sulle intercettazioni pubblicate da PrimaDaNoi.it

Scambio di accuse tra minoranza e opposizione: in mezzo un nostro articolo sull’inchiesta Ato

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Sergio Montanaro

Sergio Montanaro

CASALINCONTRADA. «Il sindaco non risponde, sostiene che si tratta di un attacco personale, che l’articolo di PrimaDaNoi.it è squallido e la magistratura se ne occuperà».
E’ irritato ma non sorpreso Sergio Montanaro, consigliere di minoranza di Casalincontrada. Nei giorni scorsi aveva inoltrato una interrogazione al primo cittadino relativo ad alcune intercettazioni pubblicate da PrimaDaNoi.it. Intercettazioni racchiuse in una informativa della Digos relative all’inchiesta sul partito dell’acqua. Dalle conversazioni emergevano le manovre politiche del sindaco di Pianella per far eleggere la Di Luzio (non indagata) nel cda dell’Aca. Oggi la (non) risposta del sindaco è finita in ‘diretta’ sulla pagina Facebook di Montanaro.
Il consigliere voleva delucidazioni da Di Luzio in merito alle conversazioni registrate dagli inquirenti in un momento molto ’caldo’. «Il sindaco sostiene che stiamo attaccando la sua persona e che l'articolo di PrimaDaNoi.it è squallido, che la magistratura se ne occuperà», racconta Montanaro. Le minacce di querele del primo cittadino fanno il paio con quelle delle scorse settimane del sindaco di Pianella (sempre in Consiglio comunale), sempre a seguito delle nostre inchieste giornalistiche.
Oggi all’opposizione non interessa se la vicenda ha o avrà risvolti di natura giudiziaria (Di Luzio non è indagata), «però», sottolinea Montanaro, «abbiamo il preciso dovere di verificare e chiedere chiarimenti diretti per l'aspetto politico-amministrativo visto che le decisioni che vengono prese in tali organi incidono sempre più pesantemente sulla quotidianità di tutti noi. Il sindaco ha parlato molto ma non ha minimamente risposto alle interrogazioni. Al contrario ha ribadito che nei suoi confronti è in atto un attacco di tipo personale».
Ma l’opposizione non è soddisfatta è ribadisce che hanno avanzato l’interrogazione «in merito al suo specifico ruolo politico e addirittura per come sembrerebbe sia giunta ad essere eletta in seno al Cda dell'Aca. Oggi ci si aspettavano ben altre risposte. Altra cosa sarebbe stata se si fosse dichiarato di non essere a conoscenza di quanto traspare leggendo le intercettazioni divulgate dalla stampa. Se non addirittura di sentirsi strumentalizzata». Al contrario ha dichiarato che risponderà solo a quei sindaci che l'hanno così fortemente voluta in seno al Cda dell'Aca.
«Ho detto che “l’uso che la minoranza ha fatto dell’articolo è squallido”», precisa il primo cittadino Concetta Di Luzio che spiega una serie di risvolti legati a quell’articolo che «tanti problemi mi ha creato».
«Pensi che il vostro articolo è stato stampato dalla minoranza e sopra vi hanno scritto: ”vergogna”», spiega il sindaco, «molte persone sono rimaste interdette ma chi mi conosce sa la verità e che io non c’entro nulla e che quella telefonata che voi avete riportato non è penalmente rilevante, non vuol dire nulla. Non c’è nulla di penalmente rilevante. Ma certo c’è stata molta agitazione in paese e non si è parlato d’altro tanto che anche il parroco mi ha dovuta difendere. Anzi la cosa ha anche accresciuto il mio consenso poiché la strumentalizzazione è stata così plateale che si è ritorta contro la stessa minoranza».