PESCARA

Pescara, addio alla realizzazione del polo direzionale della Regione

Nessuna nuova costruzione, si preferisce comprare o affittare

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Il progetto della sede della Regione

Il progetto della sede della Regione

PESCARA. La delibera ieri all'esame del Consiglio comunale ha revocato il "Programma complesso di iniziativa pubblica relativo alla realizzazione di un polo direzionale - Palazzo della Regione ecc.".

La revoca della delibera del 23 aprile 2007 mette la parola fine su un lavoro durato quattro anni volto a definire un progetto urbanistico per la realizzazione della nuova sede unitaria degli uffici regionali oggi sparsi per tutta la città con oneri notevoli in termini di affitti. Una questione che negli anni ha creato non poche polemiche .
«La revoca del programma urbanistico è un atto dovuto in base al sopravvenuto Piano del Rischio Aeroportuale», sottolinea il consigliere Maurizio Acerbo. Ma per l’esponente di Rifondazione il fatto che i palazzi della Regione non possano essere realizzati in un sito non significa che la città debba rinunciare a un progetto urbanistico adeguato.
La Giunta Regionale ha deciso, invece, di perseguire la strada di ricercare immobili o volumi dai privati: «procedere sulla strada di comprare immobili dai costruttori non è un buon affare nè per Pescara nè per l'Abruzzo», chiude Acerbo.
Intanto il Comune tira le somme: 10i milioni 357mila euro è il valore del patrimonio immobiliare che l’amministrazione Mascia ha inserito nel Piano delle alienazioni. All’interno del pacchetto sono compresi terreni, locali, appartamenti, edifici come il Ferrotel; escluso invece l’ex Tribunale, oggi Mediamuseum che l’amministrazione comunale ha deciso di rendere inalienabile. La delibera è stata approvata ieri in Consiglio comunale con i 17 voti a favore della maggioranza di centrodestra
Tra gli immobili posti in vendita ci sono locali, appartamenti, ma soprattutto l’ex Ferrotel, in corso Vittorio Emanuele, mille metri quadrati, per un valore pari a 4milioni 800mila euro. Approvata anche, con 23 voti a favore, la variante al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione d’uso di un terreno in via Turati, nell’ambito di un Pue, dove verranno realizzati circa 25 posti auto a parcheggio al posto del verde. Approvata ancora la delibera di rinuncia al diritto di prelazione sulle aree Peep e alcuni riconoscimenti di debiti fuori bilancio, mentre per tre riconoscimenti la votazione è stata infruttuosa.

TARSU: ARRIVANO LE BOLLETTE
Ben 57.900 avvisi di pagamento inerenti la Tassa sui rifiuti solidi urbani sono stati spediti ieri dall’amministrazione comunale di Pescara.
Gli avvisi sono già stati portati al Centro meccanografico delle Poste e nei prossimi giorni cominceranno a essere recapitati nelle case dei pescaresi, con la scadenza della prima rata o della rata unica fissata al 31 marzo. Ma ovviamente l’ingente mole di spedizioni prevista potrà causare qualche giorno di ritardo nelle consegne, situazione già presa in considerazione dall’amministrazione che non applicherà alcuna sanzione né mora sui ritardati pagamenti.
Nel 2012 il Comune incasserà 7milioni di euro di tributi da accantonare su Ici, Tarsu e Imposta comunale sulla pubblicità.