IL CASO

Nuovo cimitero “acquatico” di Chieti scalo: il Comune farà i sondaggi geologici

Sopralluogo dei tecnici previsto entro la metà di aprile

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nuovo cimitero di Chieti

La zona dove dovrebbe sorgere il cimitero

CHIETI. Si tinge di giallo il progetto di realizzare un nuovo cimitero a Chieti scalo.

C’era chi sapeva con molto anticipo che lì si doveva costruire un cimitero ed ha fatto sottoscrivere opzioni di vendita su quei terreni agricoli. E si scopre che il Comune ha deciso la localizzazione su via Strada Ombrosa senza aver effettuato prima i sondaggi geologici. La storia di questa localizzazione – che si trova a monte della rotatoria di Megalò, in corrispondenza del maneggio dei cavalli - si arricchisce infatti di due nuove notizie: da una parte il Comune ha chiesto ai proprietari dei terreni agricoli da espropriare l’autorizzazione per realizzare sondaggi geologici nei 7 ettari di loculi e cappelle previsti. Dall’altra gli stessi proprietari hanno esibito opzioni di vendita che già da molto tempo alcuni imprenditori avevano fatto sottoscrivere in previsione del costruendo cimitero. In pratica mentre il Comune non aveva ancora deciso (e non sapeva che lì, nell’area prescelta per costruire il cimitero c’era l’acqua a poca profondità), qualcuno aveva già previsto questa localizzazione ed aveva offerto contratti di acquisto di cosa futura per sé o per persona da nominare, con una opzione della durata di cinque mesi. Ma la vicenda si complica, perché il Comune potrebbe essere costretto a ripensare la localizzazione decisa per la previsione del vecchio Prg. E così dovrebbero partire i sondaggi geologici per verificare se la scelta è ok o no, anche se forse queste prove andavano effettuate prima. Peraltro basta consultare le carte geologiche per conoscere in anticipo cosa si trova sotto quel terreno agricolo. Ma tant’è. Tra l’altro chi per vari motivi oggi è contrario al nuovo cimitero potrebbe opporsi al sopralluogo dei tecnici comunali previsto entro la metà di aprile. Il che farebbe allungare di molto i tempi per la verifica in loco dell’esistenza di una falda acquifera, quasi visibile ad occhio vista la presenza di pozzi artesiani e di un fosso con acqua che scorre tranquillo. In pratica il sondaggio geologico potrebbe rivelare la presenza di un terreno inadatto, anche se la decisione della Giunta di localizzare in quella zona il cimitero era basata su un progetto di fattibilità dell’opera che oggi rischia di saltare. L’amministrazione comunale si è sbagliata? Oppure ci troviamo di fronte ad una “fattibilità non fattibile”? Infatti la perizia geologica che uno dei proprietari ha commissionato ad un geologo conclude così l’analisi idrogeologica del sito: «i terreni investigati sono risultati umidi e molto umidi o saturi» e «le prove penetrometriche ed il sondaggio eseguiti in sito hanno permesso di individuare nei terreni attraversati presenza di falda acquifera il cui livello si trova a profondità intorno - 3,50/ - 4,00 mt dal piano campagna attuale. Si fa presente che nei periodi molto piovosi il suddetto livello acquifero potrebbe risalire in prossimità della superficie del piano campagna. Tesi confermata, nel corso del sopralluogo, dall’osservazione di un pozzo sito nelle vicinanze, il cui livello piezometrico superficiale si trova alla profondità – 1,00 mt dal piano campagna attuale. Si fa osservare che la falda acquifera riscontrata è alimentata oltre che dalle infiltrazioni di acque di diretta precipitazione meteorica anche per percolazione sotterranea e superficiale di acque delle colline circostanti».
Sebastiano Calella