LA FUGA

Padre in fuga con il figlio in tv: «non l’ho rapito»

Yuri D’Angelo a Pomeriggio 5: «la mamma ci ha abbandonato». Il bimbo è ora a Cipro

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Padre in fuga con il figlio in tv: «non l’ho rapito»
ROMA. Sabato scorso l’uomo si è consegnato ai carabinieri e ha terminato la sua fuga.

Adesso il piccolo Mario si trova già con la mamma, a Cipro, e il papà, Yuri D’Angelo ha partecipato questo pomeriggio al programma Mediaset di Barbara D’Urso.
«Non ho rapito mio figlio», ha detto l’uomo sul quale pende l’accusa di sequestro di persona, «è la madre che ci ha abbandonato per ben due volte». Poi Yuri ha ricostruito i giorni della fuga, ha detto più volte che il bambino è stato bene e che nessuno, nemmeno i familiari più stretti, sapessero dove si trovavano.
«Non mi chiedete dove sono stato», ha detto, «mi sono portato due paia pantaloni, sono rimasto in Italia, mio figlio è stato benissimo perché stava con me». Sabato mattina la svolta e la decisione di costituirsi.
«Mi sono presentato alla caserma dei carabinieri sabato mattina, sono accusato di sequestro: ho detto ai militari: ‘mi sto costituendo, questo è mio figlio, sta bene ed è stato bene’».
D’Angelo ha ribadito di essere fuggito «per disperazione, non volevo perdere mio figlio che è sempre stato con me. Ho fatto da madre a mio figlio, ho vissuto per lui, sempre». Nonostante l’accusa di sequestro di persona dalla quale ora l’uomo dovrà difendersi «rifarei quello che ho fatto altre mille volte. Ho rinunciato a tutto per lui, non volevo la notorietà, non volevo cantare (la mamma del piccola fa la cantante, ndr), mio figlio viene prima di tutto».
Al momento il bambino è con la madre a Cipro. «Non faccio la guerra a nessuno, la rispetto perché ha partorito mio figlio. Io lui l’ho vissuto giorno per giorno». Poi l’uomo ha ripercorso, con commozione, il momento del distacco: «stava dormendo in braccio a me, si è svegliato quando è arrivata l’assistente sociale. Gli ho detto che per qualche giorno sarebbe stato in un’altra casa. L’ho visto l’ultima volta al parcheggio della caserma dei carabinieri. Mi ero messo d’accordo con l’assistente sociale per vederci il giorno successivo, per portare dei vestiti ma non l’ho più visto».
D’Angelo ha confermato anche di aver tentato di telefonare alla mamma per parlare con il piccolo ma di non aver ricevuto risposta. L’avvocato della donna, Paolo Botzios, si è preso l’impegno di far riallacciare i contatti con il padre e il piccolo che adesso resterà con la mamma, come su disposizione del Tribunale. 

a.l.