TERAMO

Istituto zoo profilattico bis? Il caso approda in Parlamento

Il senatore Rizzi interroga il Ministro della Salute

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Istituto zoo profilattico bis? Il caso approda in Parlamento
TERAMO. Il senatore della Lega Nord, Fabio Rizzi vuole vederci chiaro sul caso Istituto zooprofilattico Caporale di Teramo.

Ma anche e sulla fondazione Alimentaria che sarebbe, secondo alcuni, una specie di istituto zoo profilattico bis, finanziato da quello attuale ma del tutto indipendente.
Rizzi che è anche  membro della Commissione permanente Igiene e sanità e segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del sistema sanitario nazionale ha interrogato il 21 marzo il Ministro della Salute Renato Balduzzi chiedendo se la creazione della Fondazione non avesse lo scopo di trasferire risorse pubbliche a favore di una struttura di tipo privatistico, se il ministero fosse a conoscenza di ciò, e se non ritenga  necessario affidare ad altri istituti zooprofilattici presenti sul territorio nazionale le competenze dell’Izs.

GEMELLI DIVERSI?
Tutto ha  preso  le mosse il 16 settembre  scorso quando l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, fiore all’occhiello della ricerca in campo scientifico ha deliberato la costituzione della fondazione “Alimentaria” assegnandole un fondo iniziale di 100.000 euro.
 Il 3 ottobre 2011 viene  firmato l’ atto di costituzione con nomina del direttore generale dell’Izs, Vincenzo Caporale, come presidente della stessa fondazione.  Il 28 ottobre il Commissario dell’Izs di Teramo, Lucio Verticelli  ha deliberato la sottoscrizione di una convenzione con la fondazione “Alimentaria”.
Pochi giorni dopo, il 31 ottobre Caporale viene messo in pensione a sessantacinque anni e quaranta di servizio. Il posto vacante, viene occupato dal nuovo direttore, Rossella Lelli, sua moglie.
Il 28 novembre 2011 i revisori dei conti hanno bocciato la convenzione ipotizzando il rischio di un patto leonino tra Izs e Fondazione (un accordo nel quale uno dei soci è escluso dai profitti o dalle perdite. In questo caso, secondo la Corte, la Fondazione trarrebbe vantaggi economici come la facoltà di utilizzare uomini e mezzi dell’Izs che invece perderebbe poteri di controllo sul socio privato.
Il 1° marzo 2012 il commissario dell’Izs  Lucio Verticelli ha revocato la convenzione.

TRATTATIVE IN CORSO?
Sulla vicenda sono intervenuti oggi anche Mauro Di Dalmazio, Enrico Mazzarelli dell’Associazione Abruzzo al Centro chiedendo una verifica sui reali intenti sottesi alla creazione di una Fondazione «della quale», hanno dichiarato, «allo stato, non si comprendono la necessità e la funzione, se non quella di  sottrarre l'Istituto al suo naturale controllore istituzionale».
I due hanno fatto cenno  alle iniziative intraprese dalla Regione Abruzzo e Molise che finalmente, dopo tanti anni, «avrebbero già approvato la legge di riordino, per cui adesso, recepite le indicazioni sul collegio dei revisori dei conti, bisogna procedere senza indugi alla nomine per il governo dell'istituto». Il presidente Chiodi, hanno dichiarato, «ha già, come noto, avviato una interlocuzione con il Ministro Balduzzi al fine di raggiungere una intesa sulla nomina del direttore generale  che oltre a garantire l'alto  valore scientifico, dovrà essere una scelta di lungo respiro che porti in dote  nuovo  slancio per proiettare l'Istituto nel futuro». E infatti una delle questioni da sanare è proprio la mancanza di un consiglio d’amministrazione, di un direttore generale, di una struttura di governo ben definita all’interno dell’Istituto. Questo perché l’Abruzzo ed il Molise (le due Regioni che gestiscono l’istituto) non hanno una legge regionale identica in materia. 

PROBLEMI CRONICI
L’Istituto è stato al centro di recenti tensioni tra direttore contro il commissario Veritcelli e l’attuale direttore Rossella Lelli moglie di Caporale.   Il clima “ostile” tra i due è cominciato subito dopo il pensionamento del professor Caporale ed è legato, almeno formalmente a divergenze gestionali.
 L’attrito tra il commissario e la neo direttrice avrebbe spinto Verticelli, a scrivere al Procuratore della Repubblica di Teramo, al Presidente della Regione Abruzzo, al Presidente della Regione Molise e a tutti i dirigenti dell’Izs. Proprio la Regione Abruzzo, accogliendo l’appello di Verticelli avrebbe, deliberato una serie di controlli tesi a verificare la situazione interna dell’Ente.
Infine, l’Izs amministratore la BDN (Banca Dati Nazionale) dell’Anagrafe Bovina è stato coinvolto anche  nell’ambito dell’inchiesta della truffa quote latte insieme all’Agea detentrice del Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale).