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Nuove addizionali in busta paga, a Chieti la batosta più alta d’Italia

Scatta l’aumento dell’ Irpef

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Nuove addizionali in busta paga, a Chieti la batosta più alta d’Italia
CHIETI. Dopo gli annunci eccole lì, pronte a posarsi sulle buste paga di milioni di italiani.

Come previsto dal decreto salva-Italia scatta da oggi  l’aumento dell’addizionale regionale Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche). + 0,33% (dallo 0,9% all’1,23%) che alleggerirà gli stipendi degli italiani, chiamati in questa fase a stringere ulteriormente la cinghia.
Vengono risparmiati solo i più poveri ovvero chi guadagna fino a 8.030 euro l’anno e i pensionati fino a 7.500 euro nei 12 mesi. Per gli altri non c’è scampo. Secondo i calcoli del Caf-Cisl chi ha uno stipendio di 1.200 euro lordi al mese dovrà dire addio a 51 euro in un anno che diventano 73 euro per chi intasca 1.700 euro, 94 per chi dispone di 2.200 euro al mese e 137 euro per chi ne guadagna 3.200.
E per qualcuno la stangata sarà anche più incisiva: se le addizionali regionali scatteranno per tutti, infatti, in alcune città si sommeranno anche gli aumenti nel prelievo dell’Irpef comunale.
Allarme rosso, dunque, a Chieti (+0,13) che ha già deliberato (tra i pochissimi comuni d’Italia a farlo). Chi guadagna dunque i soliti 1.200 euro lordi al mese dovrà dire addio a 73 euro annui. Per chi guadagna 2.200 euro tra Irpef e tassa regionale vedrà sparire 133 euro.
La manovra di Ferragosto firmata Tremonti-Berlusconi ha riconosciuto ai Comuni la possibilità di deliberare, a partire dal 2012, aumenti dell'addizionale comunale fino a raggiungere un'aliquota massima complessiva pari allo 0,8%, possibilità che era stata "congelata" nel 2008 dallo stesso Tremonti.
E nei prossimi mesi arriverà anche l'Imu, la nuova imposta sugli immobili che sostituisce la vecchia Ici che servirà a garantire l’autonomia finanziaria dei comuni.  0,4% per le abitazioni principali e 0,76% per gli altri immobili, ma i comuni possono aumentare o diminuire il prelievo del due per mille sulle prime case e del tre per mille sulle seconde abitazioni. Entro il 20 giugno, quindi, tutti i proprietari di case dovranno pagare la prima rata.