LE POLEMICHE

Auditorium Renzo Piano, lavori e… dibattiti in corso

L’assessore Pezzopane scende in campo

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L'assessore Stefania Pezzopane

L'assessore Stefania Pezzopane

L’AQUILA. Le polemiche incalzano, l’amministrazione Cialente tiene il punto.

Il pomo della discordia a ridosso delle elezioni amministrative 2012 a L’Aquila è l’Auditorium Renzo Piano, la struttura di circa 6 milioni di euro finanziata dalla Provincia di Trento nel 2009 i cui lavori sono partiti solo ieri.
Intanto c’è chi solleva dubbi sull’iter amministrativo seguito per la struttura, l’inizio dei lavori a ridosso dalle elezioni, l’ubicazione ed il mancato coinvolgimento popolare. L’assessore alla cultura del Comune Stefania Pezzopane è scesa in campo. «Quando finalmente lo apriremo», ha dichiarato, «saranno in tanti a ricredersi e, passate le elezioni, molti degli attuali oppositori saranno lì sicuramente ad ascoltare concerti. Sarà uno spazio bellissimo ed innovativo, riqualificherà un luogo che necessitava un ammodernamento, avrà ogni tecnologia a favore della musica e ci consentirà di riportare attività sociali e culturali nel centro storico».

“L’ACCUSA”
Tra le maggiori critiche sollevate c’è la strumentalità politica dell’opera. Tesi sostenuta da Emanuele Imprudente consigliere comunale de L’Aquila (Gruppo Mpa). «E’ strano che dopo quasi tre anni e alla vigilia di un’importante consultazione elettorale», ha commentato, «si dia il via al cantiere per i lavori dell’auditorium di Renzo Piano, nel Parco del Castello. L’apertura del cantiere, infatti, fa parte del gruppo degli “effetti speciali” ai quali ci sta sottoponendo in questi giorni il sindaco Cialente».
C’è poi la scelta della location e del mancato coinvolgimento dei cittadini al progetto. La collocazione dell'auditorium di Renzo Piano ha suscitato un forte dibattito in città, ha pensato Francesco Marola segretario provinciale Partito della Rifondazione Comunista, «sollecitato tra gli altri da importanti associazioni che si occupano di tutela del patrimonio storico e del paesaggio e l’operazione avrebbe meritato più trasparenza».
Infine ci sono i dubbi sull’iter amministrativo seguito. Di recente il gruppo Italia Nostra dopo il ricorso inoltrato al Tar nei mesi scorsi contro la realizzazione dell’opera (contro la scelta del Comune de L’Aquila di autorizzare l'opera mediante una variazione al Piano regolatore stabilita con delibera di Giunta e non tramite Consiglio comunale) ha fatto sapere che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti de L’Aquila per presunte irregolarità.
Irregolarità smentite in tronco dall'assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, secondo cui l'iter per l'auditorium «non comportava un passaggio in consiglio comunale poichè non prevedeva alcun cambio di destinazione d'uso».

“LA DIFESA”
Oggi, anche l’assessore Stefania Pezzopane è scesa in campo per difendere la struttura.
«E’ una di quelle cose», ha detto, « che in qualsiasi altra città avrebbe scatenato attenzioni e curiosità ed invece, nonostante se ne parli dal 2009, in prossimità della campagna elettorale emergono polemiche ed ostilità». L’assessore ha poi ricordato l’importanza della cultura a L’Aquila prima del sisma del 6 sprile 2009 che ha spazzato via diversi centri di ritrovo come il
Teatro Comunale (600 posti), il Ridotto (350 posti), l’Auditorium Nino Carloni (250 posti), il teatro San Filippo (250 posti), il Teatro Sant Agostino (250 posti), il cinema Massimo (350 posti), l’Auditorium San Giuseppe Minimi (100 posti), il Palazzetto dei Nobili (50 posti), la sala Eden (50 posti) , la sala Giovanni Paolo II (200 posti), l’aula magna dell’Università (200 posti), l’ex Accademia delle Belle Arti (150 posti), il salone della Carispaq (100 posti), il Draghetto (50 posti).
L’assessore ha poi speso qualche parola sull’ubicazione dell’auditorium che sorgerà, secondo lei, in un’area scelta da tanti giovani come luogo di incontro, di scambio, di confronto e di cultura.
«Quell’area», ha concluso, « sarà uno spazio per i giovani soprattutto se consideriamo le scuole che riapriranno sul viale, l’Università che riaprirà le sue facoltà nell’ex Ospedale San Salvatore, i locali e i pub che già oggi, nonostante la città non riprenda ancora la sua vita ‘normale’, sono molto frequentati in particolare il giovedì e il sabato sera».
m.b.