LA TRUFFA

Zio morto lascia in eredità milioni di dollari. Truffa ai danni di artigiani abruzzesi

L’associazione Robin Hood Abruzzo denuncia

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Zio morto lascia in eredità milioni di dollari. Truffa ai danni di artigiani abruzzesi
ABRUZZO. Una lettera a firma di uno studio legale inglese, una offerta allettante di eredità: 12 milioni di dollari. Poi l’invito ad accoglierla.

Sono le mosse della truffa messa in piedi da un sedicente avvocato, Carlos J Cedillo ai danni di artigiani abruzzesi. L’associazione Robin Hood Abruzzo allertata dalle vittime, ha denunciato i fatti. Ai malcapitati veniva recapitata una lettera che li informava di essere i parenti più prossimi di un ricco morto nello tzunami tailandese del 27 dicembre 2004. La storia imbastita era più o meno questa: uno noto ingegnere espatriato da tredici anni in Spagna per lavorare in un’azienda di estrazione mineraria e fonderia era morto in seguito allo tzunami depositando presso una compagnia di sicurezza spagnola l’eredità di 12.450.000 dollari. A quel punto l’avvocato è stato incaricato di trovare i parenti.
Lo “zelante” giurista si è messo sulle tracce dei congiunti per evitare che la somma fosse persa, o confiscata. Il legale, poi, ha inviato allo pseudo parente una lettera in cui cerca di convincerlo ad accettare.
Il mio consiglio, si legge, «è di partecipare come parente prossimo a dato che voi entrambi provenite dallo stesso Paese ed avete lo stesso cognome». Poi si passa alla parte pratica. «Si noti che questa transazione è al 100 % priva di rischio», recita la lettera, «non c’ è alcun rischio per questo affare poiché ho pianificato tutte le modalità per completare con successo la transazione».
La somma, infatti, sarà così ripartita: il 10 % dell’importo sarà devoluto ad organizzazioni di beneficenza ed il restante 90 % diviso a metà tra l’erede e l’avvocato.
Il testo si conclude con un invito a rispondere in tempi brevi via fax o all’indirizzo mail (in genere alla risposta d'interesse viene richiesta il versamento di una cauzione pari a diecimila euro) ed in caso di mancata accettazione, l’avvocato fa sapere che cercherà un altro partner (da abbindolare).
«Mentre cercavamo di far comprendere la truffa», ha dichiarato l’associazione Robin Hood, «abbiamo riscontrato una certa perplessità nelle vittime, il truffatore ha colpito bene, è riuscito a far vacillare anche imprenditori che chiaramente non credono alle favole e sono abituati alla concretezza».