PESCARA

Acqua, arriva la task force per stanare i morosi

L’azienda pensa di poter recuperare 6,5 mln di euro

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Acqua, arriva la task force per stanare i morosi
PESCARA. Dal 16 aprile l’Aca inizierà una serie di attività particolarmente incisive nei confronti di coloro i quali non pagano le bollette dell’acqua.

Verranno infatti attivate procedure speciali e una task force di dipendenti che procederanno, in circa tre mesi, a effettuare ben 1.500 interventi per montare limitatori di consumo o chiudere contatori degli utenti morosi. Lo ha annunciato la direzione dell’Azienda Comprensoriale Acquedottistica di Pescara in merito alle misure adottate contro la morosità degli utenti.
Da stime effettuate, l’azienda ritiene di poter recuperare circa € 6.500.000 di crediti scaduti nel periodo del progetto. «L’obiettivo non è quello di effettuare distacchi», spiega la direzione dell’Aca, «ma di procedere a ridurre drasticamente le insolvenze passate e scoraggiare quelle future con un azione molto determinata».
Informazioni, sportelli e assistenza apposita verranno assicurati in modo da ridurre al minimo gli inevitabili disagi.
«Vogliamo ricordare ai cittadini – ha aggiunto la direzione Aca - che pagare l’acqua è innanzitutto un dovere civico e che per fare investimenti e manutenzioni su reti e depuratori e avere un servizio idrico adeguato, in un regime pubblico di gestione dell’acqua, è assolutamente necessario pagare puntualmente quanto previsto dai contratti e dalla legge. Purtroppo troppo spesso ritardi, insolvenze e abusi di una minoranza si trasformano in un impegno di risorse umane e in maggiori costi indirettamente pagati anche dalla maggioranza degli utenti che si comporta correttamente».