RICOSTRUZIONE

Terremoto, ordinanza del premier Monti. Parte la ricostruzione ‘tecnica’

31 marzo stop commissariamento

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Terremoto, ordinanza del premier Monti. Parte la ricostruzione ‘tecnica’
L’AQUILA. Semplificazione, informazione e comunicazione, rigore e continuità degli interventi.

urgenti per superare l'emergenza post-terremoto in Abruzzo, previste dall'Ordinanza (n. 4013) firmata ieri dal premier Monti e per le quali è previsto lo stanziamento di circa 181 milioni di euro.
Al fine di semplificare e accelerare il processo di ricostruzione è previsto lo snellimento delle strutture commissariali. Nell'articolo 1, in particolare, si prevede la chiusura della Struttura Gestione Emergenza (SGE) il prossimo 31 marzo, e il trasferimento delle funzioni di attività di controllo dei cantieri e di gestione delle soluzioni alloggiative e di autonoma sistemazione. L'articolo 2 prevede la razionalizzazione della gestione commissariale. L'articolo 3 prevede l'istituzione di un unico Ufficio Territoriale per la Ricostruzione per l'intera area omogenea, al fine di accelerare e snellire il processo di esame delle richieste di contributo per la ricostruzione degli immobili privati.
«Il secondo asse portante - sottolineano al ministero per la Coesione territoriale - per un'efficace attività di controllo e per una partecipata verifica dell'andamento della ricostruzione e del rispetto del progetto di sviluppo è la produzione di informazioni di qualità che consentano adeguate previsioni e l'avvio di comunicazione continuativa tra istituzioni e cittadini».
A questo fine, tra l'altro, l'ordinanza (art. 5) affida al Commissario il compito di istituire una struttura che possa garantire un'adeguata attività di comunicazione istituzionale, interistituzionale e di servizio al cittadino. Il rafforzamento del rigore e della trasparenza è il terzo focus dell'ordinanza, che punta così a «prevenire le infiltrazioni criminali nei lavori di ricostruzione, a rafforzare le condizioni concorrenziali e a scoraggiare una concentrazione dei lavori a carico di uno stesso soggetto che non dimostri in seguito capacità attuativa».
Tra l'altro, l'articolo 6 prevede penali e sanzioni per i ritardi nella conclusione dei lavori; all'articolo 7 si stabilisce che le domande di contributo per la ricostruzione di edifici debbano essere corredate anche da almeno cinque offerte acquisite da imprese, nonché da almeno tre offerte acquisite da progettisti al fine di consentire valutazioni comparative e di effettuare le relative verifiche antimafia; all'articolo 8 viene previsto per le aziende coinvolte nella ricostruzione l'iscrizione in appositi elenchi tenuti dalle Prefetture.
Il quarto asse, infine, attiene alle misure per assicurare la continuità degli interventi. Tra l'altro, l'articolo 13 prolunga il diritto al contributo per l'autonoma sistemazione.
Ammontano invece a circa 710 milioni le risorse deliberate dal CIPE a favore della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
Nei 710 milioni sono compresi 169 milioni riguardano il II programma di interventi per le opere pubbliche e 539 per vari interventi tra cui si segnala: 350 milioni per la ricostruzione degli edifici privati; 47 milioni per il programma degli edifici pubblici nel centro storico dell’Aquila; 11 milioni per le mura urbiche dell’Aquila, 31,5 milioni per interventi sulle reti idriche danneggiate; 8,5 milioni per la Direzione Scolastica Regionale per manutenzione MUSP e attività didattiche secondo quanto stabilito dalla OPCM 3979/2011; 43,8 milioni per la ripresa delle attività produttive (scorrimento graduatoria precedente bando e nuovo bando per medie-grandi imprese); 18,3 milioni per gli edifici di culto; 6,7 per il tribunale di Chieti;

«L’ulteriore iniezione di risorse», ha spiegato Chiodi, «ci consentirà di procedere con i programmi in fase avanzata di definizione e testimonia la possibilità concreta di procedere speditamente lungo la strada della ricostruzione pubblica e privata. Ancora una volta il mio grazie al Governo e, in particolare, al Ministro Fabrizio Barca per aver marcato la priorità della deliberazione del CIPE arrivata questa mattina, dopo che ne abbiamo sostenuto l’urgenza anche negli ultimi incontri avvenuti all’Aquila».