LE RICERCHE

Bimbo scomparso: il padre si consegna ai carabinieri, minore affidato ad assistenti sociali

Al setaccio case nonni e zia ma nessuna novità. Finita la fuga disperata

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Bimbo scomparso: il padre si consegna ai carabinieri, minore affidato ad assistenti sociali
ASCOLI PICENO. Si continua a cercare ma del padre e del suo bambino non ci sono ancora tracce.

I carabinieri di Ascoli Piceno e di Teramo hanno effettuato ieri alcune perquisizioni in abitazioni di familiari e conoscenti di Yuri D'Angelo, 30 anni, l'uomo di Valle Castellana scomparso da una quindicina di giorni con il figlioletto di tre anni.
Dietro la scomparsa ci sarebbe il tentativo di sottrarre il piccolo ad una sentenze del Tribunale per i Minori di Ancona che ha disposto il rimpatrio del bambino in Grecia e la restituzione alla madre, una cantante di Corfù. Le perquisizioni hanno riguardato la casa dei nonni a Valle Castellana e della zia del piccolo ad Acquasanta. Controllate in tutto otto dimore con esito negativo.
I carabinieri, che hanno agito su incarico della Procura di Ascoli Piceno, non avrebbero trovato elementi utili a individuare il luogo dove padre e figlio sarebbero nascosti e se qualcuno li sta aiutando.
Nei giorni scorsi è stata coinvolta nelle ricerche anche l'Interpol, che ha condotto accertamenti sulla eventuale presenza di Yuri D'Angelo e del bimbo in Germania e Svizzera dove l'uomo avrebbe parenti ed amici. Anche in questo caso l'esito è stato negativo. In corso anche accertamenti tecnici demandanti ai carabinieri di Teramo. Gli inquirenti speravano di risolvere il caso anche grazio all’ausilio di intercettazioni per tracciare possibili spostamenti, di immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza dei caselli autostradali e delle stazioni ferroviarie, dal satellite e attraverso ogni altro contributo tecnologico.
Da Ascoli, il legale dell'uomo, l'avvocato Felice Franchi che sta curando il ricorso alla decisione del tribunale per i minorenni di Ancona che ha stabilito l'affidamento del piccolo alla madre che vive in Grecia si è detto sempre convinto che bimbo e padre stiamo bene. Non ha sentito il suo assistito da prima dell'allontanamento volontario apprendendo la notizia di Valle Castellana soltanto dai giornali. «Posso solo dire - afferma il legale - che è un padre affettuoso ed equilibrato, a quel bambino vuole molto bene, l'ha cresciuto e svezzato lui praticamente».

YURI SI CONSEGNA AI CARABINIERI
 Yuri D'Angelo si è consegnato ai carabinieri di Pomezia un paio di ore fa. La notizia è stata data dalla agenzia Ansa che dice di averla appresa in ambienti vicini alla famiglia ad Ascoli Piceno.
Sono ancora pochi i particolari ma come si era capito sembra che tutto sia andato per il meglio e padre e figlio stiano bene.
Sembra che i carabinieri avevano effettuato una perquisizione a casa di una parente ad Acquasanta e forse erano emerse tracce che avrebbero portato all’uomo. Forse per non peggiorare le cose il giovane ha deciso di consegnarsi a Pomezia dove evidentemente si trovava.

BIMBO AFFIDATO ALLE ASSISTENTI SOCIALI
Le strade di Yuri D'Angelo e il piccolo si sono separate a Pomezia. Secondo quanto si è appreso in ambienti investigativi, infatti, il bambino di tre anni che il tribunale dei minorenni di Ancona ha affidato alla madre greca, Evangelia Elisavet Lazari, con una ordinanza di rimpatrio, è stato affidato alle assistenti sociali della Comunità montana della Laga, che svolgono il servizio per il comune di Valle Castellana. Sarà affidato alle cure di un Istituto di accoglienza gestito da sacerdoti a Giulianova, in attesa che venga presa una decisione sul suo destino. Se sarà riconsegnato subito alla madre lo deciderà lo stesso tribunale dei minorenni, al quale rispondono adesso i servizi sociali. Tenendo conto che sulla decisione di rimpatrio immediato in Grecia del bimbo pende un ricorso del padre, è possibile che trascorrerà qualche altro giorno prima di una soluzione del caso. Intanto Yuri D'Angelo è stato denunciato a piede libero, come da prassi, per sottrazione di minore.