L'INCHIESTA

Map di Celano mai costruiti: dal bilancio spariti 2 mln di euro

Aperta una inchiesta dalla Procura di Avezzano

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 Map di Celano mai costruiti: dal bilancio spariti 2 mln di euro
CELANO. Scomparsi nel nulla. I circa 2 mln di euro che il Comune di Celano avrebbe dovuto restituire al Governo per la mancata realizzazione dei moduli abitativi provvisori post sisma non si trovano sulle carte degli ultimi bilanci di previsione 2011 e 2012.

A segnalarlo sono stati i consiglieri comunali del Pd di Celano (Carlo Cantelmi, Antonello Di Stefano, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone e Nazareno Tiberi) che hanno interessato della vicenda la Procura della Repubblica di Avezzano. Proprio la Procura nelle scorse settimane, hanno dichiarato, «ha provveduto ad acquisire tutti gli atti inerenti la vicenda, compresi quelli riguardanti le movimentazioni bancarie presso le Tesorerie del Comune e si dovrà fare luce sulla vicenda».
La somma partita da Roma, via Protezione civile, alla volta di Celano nel lontano 2009 sarebbe stata impiegata per realizzare solo una parte delle strutture provvisorie, il resto avrebbe dovuto far ritorno alle casse dello Stato. Ma il percorso di quei danari, oggi, è difficile da ricostruire. Una storia che si inserisce nel contesto più ampio della ricostruzione post sisma accompagnata da polemiche, silenzi e punti interrogativi.

VIAGGIO SENZA RITORNO?
Dopo il terremoto del 6 aprile 2009 il Comune di Celano attraverso l’Ufficio Tecnico ha accertato l’esistenza di danni subiti alle abitazioni. In seguito a ripetuti controlli effettuati da tecnici ed esperti la Protezione Civile ha autorizzato il Comune alla realizzazione dei Map (Moduli Abitativi Provvisori) per un investimento di circa 7mln di euro.
Fu Guido Bertolaso a dare l’ok, lo stesso che ha accusato senza troppi giri di parole sindaci ed imprese di non aver portato a termine nei tempi dovuti i lavori finanziati.
Celano non è stato inserito nella lista dei comuni del cratere sismico ma il decreto n. 20 del 28 agosto e il decreto n. 27 del 3 ottobre 2009 modificano alcune particelle e individuano nuove aree per la costruzione di Map (moduli abitativi provvisori che ospitano le persone che hanno la casa distrutta o inagibile nel cratere sismico).
Infine il Comune ha ricevuto la somma di 2.175.600 euro invece che 7 promessi ma solo per «la realizzazione delle opere di urbanizzazione» non meglio identificate. Di quei soldi, risulta però da una circolare ministeriale solo una parte 720 mila euro è stata utilizzata dal Commissario Straordinario Mauro Passerotti per lavori di sistemazione di alloggi popolari in Rione Campitelli, il residuo, pari a euro 1.455.600, doveva essere restituito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, come da precisa richiesta.
Attorno allo stanziamento di quei finanziamenti si scatenò una dura polemica che vide il centrodestra accusare il centro sinistra di voler bloccare l’uso dei fondi ed il risultato finale che il centrodestra decise di non realizzare più i moduli provvisori che invece potevano essere assegnati a famiglie bisognose e giovani coppie.

INVITO A RESTITUIRE
Di quei 2 mln di euro, la Presidenza del Consiglio dei Ministri con una nota datata al 26 novembre 2009 ha invitato il Commissario straordinario del Comune di Celano Mauro Passerotti a prendere quanto necessario (720.000 euro) e restituire il resto. Nella lettera si fa chiaro riferimento alla somma già erogata di 2.175.600 euro per le opere di urbanizzazione del numero 148 map precedentemente richiesti ed ai quali l’Ente ha poi rinunciato ed alle intenzioni del Comune dei lavori di ripristino di 30 alloggi ERP.
Per questi lavori, ha precisato la Presidenza, «si accoglie la copertura finanziaria per l’importo di 720.000 euro da prelevare dalla citata somma mentre il resto pari ad 1.455.600 dovrà essere restituito alle casse dello Stato mediante accredito sul conto corrente aperto presso la tesoreria centrale dello Stato». La missiva si conclude con un invito ad eseguirei lavori rispetto alle normative.

CHI LI HA VISTI?
Nel rendiconto di gestione comunale riferito all’ anno 2009 (bilancio) datato al 20 maggio 2010 e redatto dal dirigente all’area Daniela Di Censo, si fa riferimento alla somma che il Comune deve corrispondere allo Stato. In particolare si legge che una parte dell’avanzo di amministrazione pari ad 1. 455.600 euro riguarda il trasferimento dello Stato relativi alle opere di urbanizzazione per moduli abitativi ai quali l’amministrazione comunale non ha inteso dar corso.
Ma c’è qualcosa che non torna. Nel documento si specifica altresì che l’amministrazione comunale attende nota di risposta dal dipartimento di Protezione circa la destinazione di quei soldi. Risulta invece che la Presidenza del Consiglio avesse già istruito l’amministrazione in data 25 novembre 2009 (un anno prima attraverso la lettera-richiesta) sulla modalità di restituzione. Anche nel 2010 viene specificato l’importo da restituire. I problemi cominciano nei bilancio di previsioni 2011 e 2012 in cui alla voce avanzo di amministrazione compare una casella vuota.
«Da attente verifiche», hanno dichiarato i consiglieri del Pd, «non c’è segno né della restituzione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che l’ha più volte richiesta, né di uno specifico impegno di spesa. La somma di euro 1.455.600 è letteralmente sparita».
Un fatto gravissimo, secondo loro, di cui il sindaco e senatore, Filippo Piccone, «dovrà renderne conto sia ai cittadini celanesi che a tutti quelli della provincia terremotata».
Per ora si attendono i risultati delle indagini.

Nel 2011 all'ex commissario Mauro Passerotti e al suo sub commissario, Marcello  Di  Bartolomeo, entrambi con un trascorso ad Ortona, è stata concessa un attestato di benemerenza  dalla Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento per la protezione civile, per l'opera svolta durante il periodo in cui è stato sub commissario del Comune di Celano, dall'ottobre del 2008 al marzo del 2010. Secondo quanto emerse all'epoca il riconoscimento fu dato poichè il commissario decise di destinare i fondi per la realizzazione dei moduli abitativi provvisori alla ricostruzione degli edifici danneggiati.

m.b.