TERAMO

Carcere Teramo: detenuto brucia materasso in cella, evacuato piano terra

Un agente: «mai visto nulla del genere»

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Carcere Teramo: detenuto brucia materasso in cella, evacuato piano terra
TERAMO. Un incendio di modeste proporzioni è scoppiato ieri intorno alle 23 nel carcere di Castrogno a Teramo.

Il rogo è divampato nella cella di un detenuto per motivi ancora da accertare. Subito dopo è scattato l’allarme e sono stati allertati i vigili del fuoco. La stanza è stata evacuata e gli operatori intervenuti hanno impiegato circa un ora per circoscrivere le fiamme e spegnerle. Nell'istituto penitenziario si sono vissuti attimi di tensione per la preoccupazione del propagarsi dell'incendio che, fortunatamente è stato domato nel giro di poco tempo. Il detenuto è stato trasferito in un'altra cella. Non risultano feriti. Adesso bisognerà risalire alle cause e capire se si sia trattato semplicemente di un incidente o se il detenuto aveva provato a mettere in atto un’azione autolesionistica con il fornellino a disposizione dei carcerati. Lo stesso uomo di recente aveva sfregiato un altro detenuto, uno degli imprenditori arrestati nell'ambito dell' inchiesta su un crac milionario a Teramo. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per spegnere il rogo e per bonificare la zona, mentre il personale di servizio ha provveduto ad evacuare l'intero piano ed a spostare i 50 detenuti. Gli agenti hanno riportato prognosi che variano da una settimana a 10 giorni. 

UNA LUNGA NOTTE
La normalità nella quarta sezione del carcere di Castrogno è tornata alle 4 di questa mattina, quando è stato messo in sicurezza anche il corridoio invaso dalla fuliggine. Il detenuto extracomunitario, un trentenne in cella per reati legati alla droga, con un accendino che aveva in dotazione, ha incendiato dal materasso allo sgabello in legno, cuscino, lenzuola e perfino il televisore.
Le fiamme sono divampate in fretta, i danni stimati ammontano a circa mille euro e la cella che ospitava il detenuto è ancora inagibile. Alcuni detenuti sono invece ricorsi alle cure del medico di guardia in carcere, mentre l'autore di questo gesto sconsiderato è rimasto illeso: si era infatti nascosto sotto la finestrella del bagno attiguo alla stanza, senza riportare alcun danno fisico. E' stato trasferito in un'altra cella, in isolamento, e denunciato all'autorità giudiziaria. Per lui è stato emesso anche un ordine di espulsione dall'Italia. «In 32 anni di servizio - ha detto il comandante della Polizia penitenziaria di Castrogno, Osvaldo Vaddinelli - non ho mai visto niente di simile: abbiamo lavorato tutta la notte, riuscendo a dormire solo due ore a testa. Un episodio del genere qui a Teramo è la prima volta che si verifica».