LA SENTENZA

Corte dei Conti, Gialloreto e Fratino condannati per fatti del 1999

La sentenza stabilisce che le negligenze hanno cagionato danni al Comune di Ortona

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Angelo Gialloreto

Angelo Gialloreto

ORTONA. Il tribunale collegiale della Corte dei Conti reputa responsabili Angelo Gialloreto e Nicola Fratino per fatti che risalgono al 1999.

La sentenza è stata emessa lo scorso 21 dicembre. I due sono tenuti a risarcire il danno cagionato al Comune di Ortona e pari a euro 52.733,98 per Gialloreto e a euro 1.609,60 per Fratino, oltre rivalutazione monetaria.
Il danno era stato cagionato all’ente locale a seguito della sentenza di condanna del Tribunale di Chieti n. 7 del 5 gennaio 2007, che aveva disposto il risarcimento, in favore della società C.R.C. (Centro Riuniti Costruzioni) della somma di euro 43.009,67, oltre accessori. La controversia tra il Comune di Ortona era sorta perché la C.R.C. s.r.l. aveva notificato al Comune, nelle mani del segretario generale, Angelo Gialloreto, un atto di pignoramento presso terzi essendo creditrice, nei confronti della s.r.l. G.R.B. Costruzioni, della somma di lire 83.278.342; quest’ultima società era a sua volta creditrice del Comune. Nonostante la notifica, il giorno successivo il Comune di Ortona aveva proceduto al pagamento della somma precettata.
Per questo il Comune è stato chiamato in giudizio davanti al Tribunale di Ortona, dalla C.R.C., che contestava la condotta negligente dell’ente territoriale che di fatto aveva provocato la vanificazione della procedura esecutiva.
Il Comune con delibera di Giunta n. 144 del 15 aprile 1999, aveva deciso di resistere in giudizio incaricando per la difesa l’avvocato. Gianni De Grandis. Dopo la sentenza di primo grado, il legale sconsigliava l’ente di appellare la decisione, trattandosi di somme vincolate al pignoramento delle quali l’ente non avrebbe potuto disporre senza ordine del Giudice. Pertanto con delibera del Commissario straordinario n. 122 del 7 giugno 2007 avveniva il riconoscimento del debito fuori bilancio per un importo di euro 52.733,98 in favore della C.R.C. Costruzioni s.r.l. e di euro 6.609,60 per la parcella in favore dell’avvocato Gianni De Grandis.
Secondo la Procura, il danno, nelle citate proporzioni, doveva essere addossato ai due convenuti. In particolare, il comportamento del segretario generale Gialloreto era stato negligente poiché si era limitato ad assegnare l’atto al I settore Affari Legali con la consegna all’ufficio protocollo, senza assicurarsi del buon esito della pratica, invitando l’ufficio competente, tramite il responsabile del settore, ad avvisare immediatamente la Tesoreria Comunale e la ragioneria e chiedendo di essere tenuto informato sul seguito della vicenda.
All’allora vice sindaco Fratino, invece, era contestato di aver deciso di resistere in giudizio non tenendo in alcun conto la grave negligenza del Comune, e senza cercare di contenere il danno anche mediante una transazione. Pertanto il Comune di Ortona aveva dovuto sopportare «una spesa totalmente inutile».