IL CASO

Sindaci e assessori con indennità gonfiate: gli atti sono segreti

Gli ex amministratori costretti a restituire in totale circa 450mila euro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3864

Franco Ranghelli

Franco Ranghelli

SPOLTORE. Succede che in circa dieci anni decine di consiglieri e assessori, compresi i due primi cittadini, hanno ottenuto dall'ente che hanno amministrato cifre in più. Una specie di "bonus da svista"

Questo per un errore che ha fatto guadagnare più del dovuto gli ignari assessori e presidenti del consiglio spoltoresi da Donato Renzetti a Franco Ranghelli, dal 2002 al 2011.
Dopo che la pratica è rimasta dimenticata nel cassetto per anni (il perchè rimane un mistero nel mistero) ora i nodi sono venuti al pettine e pare che il Ministero, dopo un quesito dello stesso Comune, oggi commissariato, abbia richiesto indietro le somme.
Se sapere chi deve restituire le "eccedenze" può essere intubile per ora è impossibile conoscere invece le specifiche delle somme: il commissario Vincenzo De Vivo, oggi a capo dell'ente fino alle prossime elezioni, ha imposto il segreto sugli atti, contribuendo ad alimentare voci sulle cifre richieste non si sa quanto fondate.
Forse motivi di opportunità non meglio chiariti o forse la "solita" privacy hanno fatto calare di fatto la scure della censura su questo argomento proprio mentre in città si infiamma la campagna elettorale e dunque le strumentalizzazioni sono un rischio certo che però il giornalista diligente non riesce a schivare a causa della mancata trasparenza.
Non risultano peraltro sentenze della Corte dei Conti a riguardo che pure era stata interessata dal 2007 dal consigliere Enio Rosini, oggi uscito dal Pdl e confluito in Fli.
Dunque almeno 40 amministratori, tra sindaci, assessori, presidenti del consiglio e vice, dal 2002 al 2011 dovranno restituire quanto indebitamente percepito per un totale di circa 450 mial euro. Di sicuro tutti i sindaci, gli assessori, i presidenti del consiglio.
Nel dettaglio sembra che l'ex sindaco Donato Renzetti ma anche Franco Ranghelli, l'ultimo sindaco arrestato per tangenti, dovranno restituire una cifra vicina ai 50mila euro ciascuno ma come detto la certezza del documento non può esserci per le ragioni spiegate.
All'ex vice sindaco Luciano D'Incecco pare che il Comune abbia richiesto indietro circa 40mial euro, mentre all'ex vice sindaco Lucio Matricciani circa 35mila così come all'ex assessore Vincenzo Crusco, mentre a Sborgia ne avrebbe chiesti intorno a 30mila, Partenza 15mila, a Lorenzo Mancini 7mila.
C'è tempo 60 giorni per restituire la somma dalla data della notifica delle missiva inaspettata.
Il problema era stato sollevato molti anni fa (2007), in pieno regno Ranghelli, ma le interrogazioni e gli esposti del consigliere Rosini sono stati di fatto ignorati.
Ad ottobre scorso c’erano state polemiche anche sull’indennità data al sindaco uscente Franco Ranghelli.
Il decreto ministeriale n.119 del 2000 stabilisce che l’indennità di funzione del sindaco di un Comune con popolazione compresa fra 10.000 e 30.000, appunto il caso di Spoltore che ha poco meno di 20.000 abitanti, è di 6 milioni di vecchie lire (salvo possibili piccoli adeguamenti in aumento ed interventi di riduzione realizzati, con legge, negli ultimi anni) equivalenti a € 3.098,78 lordi mensili.
L'ente ha quindi ridotto del 10% le indennità del sindaco (che percepiva 4.218 euro), del vicesindaco (2.319 euro) e assessori e presidente del Consiglio (1.898 euro).
Ma dalla lettura della tabella inserita nella determinazione di liquidazione delle spettanze del sindaco Ranghelli era arrivata una conferma a quanto già risultava in Comune.
Dunque al sindaco è stata corrisposta una indennità di funzione superiore ai 3.098 euro al mese previsti dal decreto ministeriale. Dalla tabella risulta ad esempio che nel 2009 il totale annuo dell’indennità era di 45.659 euro, dividendo tale cifra per 12 si ottiene l’importo di 3.804 euro quale indennità mensile. Nel 2010 diminuisce l’importo annuo (42.532,00) e diminuisce quello mensile (3.544 euro), ma quest’ultima cifra è l’importo medio non quello corrisposto ogni mese.