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Giovedì senz’auto: pescaresi a piedi. Confcommercio protesta

120 mila veicoli ogni giorno attraversano la città

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Giovedì senz’auto: pescaresi a piedi. Confcommercio protesta
PESCARA. Settanta agenti della Polizia Municipale in strada, 20 unità della Protezione civile posti a custodia dei varchi.

Scatta giovedì 22 marzo il primo dei tre giovedì di chiusura totale al traffico della città di Pescara, chiusura che sarà in vigore dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19. Il transito sarà consentito esclusivamente a bici, pedoni, mezzi pubblici e auto elettriche e per supportare i cittadini la Gtm ha istituito due bus-navetta che attraverseranno la maxi-isola pedonale, dal confine con Montesilvano sino al confine con Francavilla al Mare. Il provvedimento sarà poi ripetuto ancora giovedì 29 marzo, con gli stessi orari, e giovedì santo 5 aprile, ma solo al mattino.
«Dopo le tre giornate», ha spiegato l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli, «verificheremo i risultati sul territorio, la presenza di eventuali ulteriori superamenti del Pm10 e proseguiremo con il programma. La chiusura non è un affronto alla città, ma un atto doveroso consapevoli dei danni che le micropolveri, il famigerato Pm10, possono produrre sulla salute degli utenti, a partire dai nostri bambini».
La zona interessata, ossia che sarà vietata alle auto e agli scooter, è estremamente ampia e copre sia la parte nord che sud della città, ossia dal confine con Montesilvano-via Arno, sino al confine con Francavilla al Mare, delimitate a est dalla riviera e a ovest da via Caravaggio e strada della Bonifica-via Alento-muro ferroviario. Tutta la zona ‘verde’ posta all’interno di tale perimetro sarà invalicabile e non transitabile dai mezzi privati, auto o moto. La chiusura non interesserà la zona dei Colli, dove ci sono meno problemi circa la qualità dell’aria, e l’area di San Donato, dove non ci sono grossi volumi di traffico, mentre si vuole liberare la zona della città che quotidianamente viene attraversata da circa 120mila auto.
Nel dettaglio, come previsto nell’ordinanza, l’area domani chiusa al traffico nel quartiere centrale-nord sarà compresa tra via Caravaggio-direzione sud, via Caravaggio (da via Tiepolo a via Bernini), via Donatello (da via Raffaello a via Caravaggio), via Raffaello (da via Donatello a via Da Vinci), via Da Vinci (da via Raffaello a via del Santuario), via del Santuario, via Ferrari, via De Gasperi, via Spalti del Re, via Lungaterno nord, via Paolucci, lungomare Matteotti, viale della riviera (sino al confine con Montesilvano), via Arno (dal confine con Montesilvano a via Nazionale Adriatica nord), via Nazionale Adriatica nord (da via Arno a via De Gasperi), via De Gasperi e via Caravaggio.
«Le strade citate costituiranno il perimetro della maxi-isola pedonale e dunque saranno transitabili come ‘vie di fuga’ – ha specificato l’assessore Fiorilli -: all’interno dell’isola manterremo poi delle direttrici perpendicolari aperte», ossia l’asse a senso unico con direzione di marcia monti-mare via Tiepolo-via nazionale Adriatica nord- via Cadorna-viale Kennedy-via Solferino; l’asse a senso unico con direzione mare- monti via Ragazzi del ’99-piazza San Francesco-via del Milite Ignoto-viale Bovio- via Masaccio. Infine sarà possibile l’ingresso e l’uscita dalle aree di parcheggio transitando in piazza Italia-via del Concilio-via Ostuni-via Avezzano-via Bologna; e piazza Italia-piazza Duca D’Aosta-corso Vittorio Emanuele (da piazza Duca D’Aosta a via Chieti)-via Chieti-via Caduta del Forte-Ponte Risorgimento. 

LE STRADE CHIUSE IN CENTRO
In centro resteranno dunque chiuse alle auto assi stradali come corso Vittorio Emanuele, viale Bovio, via Nicola Fabrizi, via Regina Margherita, via Regina Elena, via Carducci, via Firenze, ovvero strade dove vengono segnalati superamenti dei livelli delle micropolveri.
A sud l’area chiusa alle auto sarà compresa tra viale Primo Vere (dal confine con Francavilla al Mare), via Papa Giovanni XXIII (parcheggio porto turistico), lungomare Cristoforo Colombo (parcheggio Teatro D’Annunzio), via Doria, anello via Marco Polo-viale Marconi-via Da Vestea-piazza della Marina; anello via Conte di Ruvo-viale D’Annunzio-via dei Sabini-viale Marconi; anello via Conte di Ruvo-via Da Brescia-via Colonna-via D’Annunzio; anello via Lago di Campotosto-via Aterno-via Saline-via Tiburtina-via Alento-via Gioacchino Da Fiore-via Lo Feudo-via Tirino-strada della Bonifica-via Antonelli-via Nazionale Adriatica sud (sino al confine con Francavilla). All’interno resteranno aperte come vie di fuga via Celommi, via Luisa D’Annunzio, viale della Pineta, anello via Marconi-viale Pepe-antistadio (parcheggio)-via Elettra-viale Pindaro-via San Francesco (parcheggio Tribunale).
All’interno della maxi-isola sarà permesso il transito degli autobus, che ovviamente circoleranno in modo più veloce vista l’assenza del traffico, e soprattutto la Gtm ha istituito due bus navetta speciali che, dalle 9 alle 12, e dalle 17 alle 19, attraverseranno l’isola, dal confine con Montesilvano sino al confine con Francavilla al Mare, percorrendo le strade chiuse al traffico privato.
Il divieto di circolazione non sarà applicato ai mezzi della Forza pubblica o di soccorso; veicoli a emissione nulla, auto elettriche; autobus, taxi e scuolabus; mezzi al servizio di invalidi muniti di contrassegno; veicoli utilizzati per persone sottoposte a terapie; operatori del gas, luce e servizi per interventi urgenti; autoveicoli dei cortei e cerimonie religiose segnalati al Comando della Polizia municipale; medici e veterinari in visita urgente; veicoli di operatori dell’informazione compresi gli edicolanti con certificazione del datore di lavoro o con tesserino di riconoscimento; veicoli di clienti muniti della prenotazione alberghiera; veicoli di commercianti ambulanti per raggiungere i mercati. 

CONFCOMMERCIO PROTESTA         
  La Confcommercio manifesta tutte le possibili perplessità sulla decisione adottata dall’amministrazione.  «Consideriamo tale misura un inutile palliativo», commenta l’associazione di categoria, «in quanto il problema delle micropolveri nella città potrebbe essere facilmente e definitivamente risolto se solo si provvedesse una volta per tutte a realizzare parcheggi in grado di accogliere le tante vetture costrette a girare a vuoto in cerca di posti auto».
Fra l’altro, anche in questa occasione, e nonostante quanto previsto dal Regolamento del Comune di Pescara, «non si è proceduto ad alcun preventivo coinvolgimento delle Associazioni di Categoria», denuncia la Confcommercio. «Senza poi pensare alle negative ripercussioni sugli operatori, che verranno ancora una volta penalizzati dall’ennesimo intervento che impedisce di fatto alla clientela di raggiungere le attività.            Non dimentichiamo infatti che la scellerata decisione di invertire i sensi in Via Regina Margherita e nelle altre strade del centro ha creato immensi problemi al comparto commerciale, le cui proteste sono tuttavia rimaste colpevolmente inascoltate».