LE SPESE

Nevicata pescarese da 1,2 milioni di euro

Dal Pd dubbi sul sale acquistato: «o più del necessario o prezzo sproporzionato»

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Nevicata pescarese da 1,2 milioni di euro
PESCARA. 239.414,24 euro per sale, guanti, scarponi, badili e pettorine catarifrangenti: tanto ha speso l’amministrazione comunale di Pescara per affrontare l’emergenza neve dello scorso febbraio.

Le proteste in quei giorni non sono mancate: le scuole della città sono rimaste chiuse per otto giorni (per la gioia degli alunni e la disperazione dei genitori), anche il trasporto locale ha fatto registrare diversi problemi e solo a fine emergenza sono arrivate le tanto attese gomme termiche. A inizio marzo è iniziata la conta dei danni e soprattutto lo stanziamento delle cifre necessarie per saldare i conti.
Sono 153 mila gli euro investiti in sale che è stato acquistato da 9 diversi fornitori: 4.878.72 euro sono stati stanziati per Italkali Spa, 2.230 euro a Di Sario, 63.525 euro a Mantini Srl, 1.600 Green Farden, 16.718 a Paolo Sborgia, 66.884 alla Caccavale. Proprio su questo acquisto e sui soldi spesi si è focalizzata in queste ore l’attenzione del Partito Democratico. «Stando alla determina n. 503 del 30.12.2011», fa notare il consigliere Enzo Del Vecchio (Pd), «con la quale si acquistava tale prodotto al costo di circa 0,16 €/Kg, risulta ipotizzabile che con tale cifra siano stati acquistati qualcosa come 900 tonnellate di prezioso sale».
«Una quantità talmente sproporzionata», sottolinea l’esponente del Pd, «che non trova riscontro in nessuna realtà locale. Soprattutto risulta non rispondente ai dati forniti dalla stessa amministrazione quando con un comunicato del 18 febbraio facendo un bilancio dell’emergenza neve, aveva parlato di 420 tonnellate di sale utilizzato per una spesa di circa 90.000 euro.
Se i dati saranno confermati si profilano due possibilità: «la prima», ipotizza Del Vecchio, «è che i magazzini comunali sono stracolmi del sale avanzato per calcoli sbagliati sulle reali necessità occorrenti; la seconda è che il sale è stato acquistato durante l’evento atmosferico ad un prezzo forse doppio di quello acquistato nel dicembre del 2011».
Ma la nota spese è ancora lunga come si evince dalla ricognizione delle spese sostenute firmata dal dirigente del settore Lavori Pubblici Amedeo D’Aurelio: 137.231,47 sono stati stanziati per il «taglio alberi e rimozione alberature cadute» (lavori affidati alle ditte Garden Gardenia per 40.671 euro, Vivaio Idee Verdi per 33.073 euro e Febo Piante per 63.486 euro) , 193.600 euro per il ripristino di cordoli, marciapiedi e chiusura buche (alle ditte Di Persio Costruzioni, Tecnobitumi, Strade e ambiente srl, Eurosignal Adriatica tutte con lo stesso importo di 48.400 euro).
Poi ancora 416.743 euro per lo sgombero neve e lo spargimento del sale ad opera, 55 mila euro per i lavoratori interinali, 63.010 euro per gli straordinari dei dipendenti comunali (dal 3 febbraio al 25 febbraio) e 10 mila euro per l’acquisto di scarponi, badili, guanti, pettorine catarifrangenti, vanghe e carriole.
Ammontano invece a 43.405 euro i danni al patrimonio immobiliare ed impiantistica sportiva.
I lavori di messa in sicurezza delle aree verdi all’interno Palazzetto dello sport Fausto Scorrano sono costati 5.457 euro e sono stati affidati alla ditta Vivaio Altea.
Vivaio Idee Verdi si è occupato invece della messa in sicurezza aree verdi all’interno Ex-Gesuiti (3.696 euro) e della messa in sicurezza aree verdi all’interno Stadio Adriatico (1.064 euro). Granchelli appalti si è occupata dei lavori di manutenzione al poligono di tiro (7.588 euro) e del canale di gronda del pattinodromo (1.991 euro). La Cogesa sport ha fatto i lavori di manutenzione straordinaria dei campi di calcio in erba sintetica S. Marco e Flacco (1.400); Di Giampaolo dei lavori di manutenzione straordinaria della Pista di atletica Stadio Adriatico (8.000 e non pochi problemi) e la Pegaso della manutenzione straordinaria della palestra di via Orfento (4.880 euro): Infine la Solimel si è occupata dei lavori di manutenzione straordinaria della barriera stradale rotta (1.796,45 euro).
I danni più ingenti si sono verificati all’interno della pineta dannunziana per la quale sono stati stanziati 300 mila euro per il ripristino di 800 piante. Altri 50 mila euro sono serviti per il ripristino delle attrezzature ludiche sempre all’interno della riserva: 300 metri di staccionata, 30 tabelle e segnaletica e 5 giochi.
Per gli altri parchi e giardini sono stati stanziati 175 mila euro per un totale di 350 piante di risistemare. Danni anche agli edifici pubblici per 236.317 euro.
Gli unici fortunati dell’evento emergenza neve risulterebbero essere stati, fa notare ancora il Partito Democratico, i lavoratori interinali che hanno potuto godere di una remunerazione di circa 100 euro giornaliere cadauno poiché, all’Agenzia interinale Synergie sono andati ben 55.510 euro a fronte delle 550 giornate dichiarate dall’amministrazione, sempre con la conferenza di fine emergenza. «Di sicuro», denuncia il Pd, «dell’emergenza neve 2012 i cittadini pescaresi manterranno un ricordo da incubo».