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Agenzia delle entrate. Di Paolo: «no al trasferimento del personale a L’Aquila»

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Agenzia delle entrate. Di Paolo: «no al trasferimento del personale a L’Aquila»
L’AQUILA. L'assessore Angelo Di Paolo ha chiesto alla direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate ed al Prefetto de L'Aquila di intervenire sulla questione del trasferimento degli ispettori dagli uffici di Avezzano - Sulmona presso la sede del capoluogo abruzzese.

Presentato ieri, in Consiglio Regionale, un ordine del giorno sulla vicenda. «E’ un provvedimento assurdo», il commento dell’assessore.
Intanto si prepara la mobilitazione dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Salfi-Flp e Usb) che hanno annunciato di portare la vertenza a livello nazionale.
La questione riguarda i 38 ispettori di Avezzano (sugli 85 in totale) e i 35 di Sulmona (su 64), a rischio trasferimento. L'ufficio controlli della sede aquilana si è trovata sguarnita, in seguito a serie trasferimenti post sisma. Si pensa che sia questo il motivo alla base della riorganizzazione, e del conseguente trasferimento dei funzionari di Avezzano e Sulmona.
Ma, ha osservato Di Paolo, prima di tutto «l'Agenzia delle Entrate non rispetta l'accordo nazionale Governo-sindacati che prevede spostamenti di personale solo su base volontaria. Imponendo questo trasferimento non si tiene conto del principio della mobilità volontaria».
Poi, secondo l’assessore, l’operazione provocherà una spoliazione del erritorio, sia per quanto riguarda il servizio ai cittadini, alle imprese e ai dottori commercialisti che dovranno recarsi a L'Aquila per qualsiasi problematica fiscale, sia per i funzionari che devono recarsi nel capoluogo abruzzese, con i disagi economici e logistici che ne conseguono.
«Oltre il 65 % delle partite IVA», ha dichiarato, «ricadono nel solo territorio marsicano per cui sarebbe un errore spostare un Ufficio già esistente».
C’è poi, secondo l’assessore il mancato rispetto dell’articolo 10 comma 4 del Contratto collettivo Nazionale che recita che «nel corso delle procedure di composizione le parti si astengono dall'assumere determinazioni unilaterali nelle materie oggetto del confronto e da adottare con comportamento di massima trasparenza e correttezza».
Giorni fa c’è stato il mancato accordo fra sindacati e vertici dell'Agenzia delle entrate sul trasferimento e le sigle hanno manifestato l’intenzione di andare fino in fondo.