PESCARA

Classifiche, Mascia bocciato ma Pdl lo difende: «sarebbe comunque rieletto»

Per Foschi: «quella è la classifica dei sindaci che fanno parlare di sé»

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Armando Foschi

Armando Foschi

PESCARA. Per il capogruppo del Pdl al Comune di Pescara, Armando Foschi, la classifica di Datamonitor «merita una riflessione».

La società avrebbe fornito rassicurazioni all’amministrazione cittadina e rivelato, dice Foschi, che il sindaco Luigi Albore Mascia, dopo due anni e mezzo di governo della città, «ha comunque superato la soglia del 50 per cento delle preferenze». «Tradotto?», sottolinea il capogruppo del Popolo delle Libertà, «se domani si tornasse al voto, il nostro sindaco comunque vincerebbe di nuovo».
Per l’esponente della maggioranza il primo cittadino non sarebbe riuscito a sfondare la soglia del 55% (dato necessario per essere inseriti nella classifica di Monitor città) a causa delle «varie problematiche» che hanno investito la città  «nonostante non dipendano dalla volontà o dall’azione del sindaco». Fattori ‘esterni’, dunque. Problematiche che «hanno inevitabilmente influito», sottolinea ancora Foschi, «sulla percezione dell’attività dell’amministrazione da parte dei cittadini».
 E il riferimento, spiega meglio il rappresentante del Pdl, va al porto, del tema dei rifiuti, la questione delle antenne di San Silvestro: tutti casi che avrebbero influito sulla valutazione ‘negativa’ del sindaco.
Per Foschi, inoltre, fatta eccezione per L’Aquila, amministrare una città come Pescara  è più difficile che amministrare città come Chieti o a Teramo e dunque non deve stupire se Di Primio e Brucchi sono in classifica e Mascia non ce l’ha fatta.
Inoltre, sempre secondo il capogruppo, la lettura della classifica farebbe emergere un dato «chiaro»:  «la top ten è occupata non tanto dai ‘sindaci che fanno’, quanto da quelli che ‘fanno parlare di sè’. Ci sono il sindaco-magistrato De Magistris che primeggia, nonostante i rifiuti siano sempre a Napoli», rileva Foschi, «il sindaco leghista Tosi che fa la guerra a Bossi; Fassino, che pure è in calo; e poi Emiliano, da giorni sulle cronache nazionali per vicende giudiziarie; e poi, ovviamente, il sindaco di Chieti Di Primio, che definisce l’allenatore del Pescara Zeman un ‘Rom’  e che con un grande atto di coraggio chiude le proprie porte ai rifiuti di 46 comuni della provincia di Pescara, finendo alla ribalta nazionale».
Ovviamente gli ultimi fatti citati da Foschi (la polemica contro Zeman e le cozze pelose di Emiliano) non influiscono sulla classifica per una mera questione di tempi: sono fatti troppo recenti rispetto alla rilevazione degli umori dei cittadini fatta da Datamonitor.
«Il chiacchiericcio», chiude Foschi, «non può essere scambiato per ‘politica del fare’, e lo sa bene il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che per scelta sta portando avanti una politica mai sopra le righe, di rispetto istituzionale, e costituita da fatti concreti, destinati a lasciare il segno sul territorio e di cui trarremo il bilancio finale a cinque anni di mandato».