IL CASO

Celano, scontro su nomina dirigente e sui soldi per i Map mai costruiti

Fioccano i misteri dei "protocolli gemelli" e dei soldi spariti

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Celano, scontro su nomina dirigente e sui soldi per i Map mai costruiti
CELANO. Tutto parte dal Consiglio comunale dello scorso 17 marzo 2012 che doveva affrontare questioni molto delicate che sfoceranno probabilmente in carte bollate ed esposti alla procura.

In quel Consiglio il sindaco-senatore Filippo Piccone non si è sentito bene ed è stato ricoverato in ospedale per un paio di giorni. Ieri è stato dimesso e tornerà presto al lavoro. Le questioni lasciate irrisolte, però, attendono e chiedono una soluzione oltre che risposte certe.
La prima questione riguarda la nomina del dirigente del settore finanziario del Comune che non sarebbe stato nominato e tutti gli atti e le delibere inerenti al bilancio di previsione 2012 potrebbero essere stati sottoscritti da chi non aveva potere di farlo. E’ la tesi dei consiglieri comunali Carlo Cantelmi, Nazareno Tiberi, Antonello Di Stefano, Daniele Bombacino, Aniceto Ciaccia, Giuseppe Cleofe e Calvino Cotturone del gruppo Uniti Insieme per Celano che hanno diffidato il presidente del Consiglio comunale, il sindaco di Celano, i consiglieri comunali di maggioranza ed il segretario generale dal porre in essere qualsiasi azione tesa alla approvazione del bilancio di previsione 2012 in attesa che le autorità competenti facciano luce sulla vicenda.
Durante l’ultimo Consiglio i consiglieri avrebbero richiesto gli atti inerenti la nomina del dirigente Daniela Di Censo riscontrando delle anomalie. Il documento fornito come prova della nomina ed esibito dal consigliere Ezio Ciciotti durante la seduta, secondo i consiglieri, «è di per sé comunque inidoneo al conferimento per vari motivi».
Su questo versante si apre un mistero, quello del protocollo che potrebbe essere sbagliato. Infatti il testo identificato al protocollo N. 5093 del 31 marzo 2010 non corrisponde al documento effettivamente riportato all’interno del protocollo. Al protocollo n. 5093 del 1° aprile 2010 (stesso numero ma data diversa) infatti, corrisponde una comunicazione del Commissario Straordinario rivolta ai dirigenti dell’Area Finanziaria e dell’Area Tecnica.
Poi, sempre secondo il gruppo, «il documento con cui il sindaco Piccone ha confermato il ruolo della dirigente in questione per il suo mandato non ha validità in quanto il sindaco avrebbe dovuto riunire la Giunta e decidere di riconfermarla o meno in base al regolamento comunale».

MAP E SOLDI FANTASMA
C’è poi la questione dei moduli abitativi provvisori che dovevano essere costruiti a Celano e che invece non sono mai stati realizzati nonostante la Protezione civile abbia versato circa 2 mln di euro nelle case comunali. Una vicenda che potrebbe complicarsi ora che il consiglio comunale dovrà essere riconvocato e si dovrà approvare il bilancio.
La storia in sintesi è questa: dopo il terremoto del 6 aprile 2009 il Comune di Celano attraverso l’Ufficio Tecnico accertò danni subiti alle abitazioni certificati dalla Protezione Civile venne riscontrata così «l’effettiva inagibilità di molte case».
Dopo ripetuti controlli effettuati da tecnici ed esperti della Protezione Civile, proprio l’ente presieduto allora a da Guido Bertolaso ha autorizzato il Comune alla realizzazione dei Map (Moduli Abitativi Provvisori) per un investimento di circa 7mln di euro. Celano non è stato inserito nella lista dei comuni del cratere sismico ma il decreto n. 20 del 28 agosto e il decreto n. 27 del 3 ottobre 2009 modificano alcune particelle e individuano nuove aree per la costruzione di Map, in particolare a Celano ma non solo, si costruiranno anche ad Acciano, Aielli, Cagnano Amiterno, Campotosto, Civitella Casanova, Cugnoli, Goriano Sicoli, Prata D’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, Scoppito, Secinaro. Successivamente sono stati accreditati alle casse comunali 2,1 mln invece che 7 promessi ma solo per «la realizzazione delle opere di urbanizzazione» non meglio identificate ma si presume che fossero le opere di urbanizzazione inerenti le zone dove insediare i map. Ne seguì un duro scontro politico e alla fine il centrodestra decise di non realizzare più i moduli provvisori.
In una nota il Pdl di Celano annunciava che non avrebbe utilizzato i 2,1 mln e gli alloggi non realizzati «con risvolti occupazionali negativi; è facile immaginare quante persone avrebbero potuto trovare uno sbocco lavorativo grazie all’esecuzione dei lavori».
La nota però nulla diceva circa le esigenze abitative: come sono state sistemate le persone che avevano la casa inagibile?
Intanto rimane congelato il video del consiglio comunale girato dall’esponente di Libera, Angelo Venti, che il presidente del consiglio comunale ha diffidato dalla diffusione per problemi di privacy. La diffida è stata inviata anche alla prefettura. La questione ha sollevato numerose polemiche ma la prefettura per ora non ha risposto né dato delucidazioni. Anche su questo versante potrebbero esserci novità a breve.