LA SENTENZA

Uccise un’anziana, ergastolo per Calvano

20 mila euro ai familiari della vittima

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Uccise un’anziana, ergastolo per Calvano
SULMONA. Carcere a vita per Luciano Calvano, l'operaio di 52 anni accusato di avere ucciso Vera Neldes Marzano, donna di 83 anni di Castel di Sangro.

La donna era stata trovata morta nel suo appartamento il 5 febbraio dello scorso anno. La sentenza è arrivata nel primo pomeriggio al termine del giudizio abbreviato che si è celebrato oggi nel tribunale di Sulmona. Il gup Maria Gabriella Tascone, ha accolto le richieste del pm Maria Teresa Leacche che, al termine della requisitoria aveva chiesto l'ergastolo e l'isolamento diurno dell'imputato, per omicidio volontario con l'aggravante dell'efferatezza. Il difensore di Calvano, l'avvocato Alberto Paolini, aveva invece, chiesto l'assoluzione per insufficienza di prove e in via subordinata che il reato fosse derubricato da omicidio volontario a preterintenzionale. Oltre alla pena dell'ergastolo, l'imputato è stato condannato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, alla perdita della patria potestà e al risarcimento delle parti civili. Il giudice ha inoltre stabilito una provvisionale di 20 mila euro nei confronti dei familiari della vittima.
L’uomo era stato arrestato a febbraio, pochi giorni dopo l’omicidio. Per Calvano era arrivato prima il fermo poi il rilascio per carenza di prove evidenti. Dopo ore di interrogatorio Luciano Calvano non si era mai contraddetto, non aveva mai ceduto e aveva continuato a raccontare la sua verità. Ad incastrarlo le risultanze arrivate dai carabinieri del Ris che hanno individuato la sovrapponibilità del profilo genetico estrapolato da tracce di sangue rilevate sui vestiti dell'uomo con quelle della vittima
L’uomo consegna le bombole del gas a domicilio e, all'occorrenza, si recava anche a casa dell'anziana vittima di cui conosceva le abitudini e la consistenza patrimoniale.
L’unico sospetto era caduto su Calvano perché una testimone aveva segnalato la presenza dell’uomo nei pressi dell’abitazione della donna il pomeriggio del delitto. Ad aggravare ulteriormente la situazione dell’uomo era stato poi il fatto che fosse scomparso da casa per tutto il weekend e ritrovato solo lunedì in un albergo di Isernia.