SILVI

Variante al Prg: Legambiente diffida il Comune di Silvi

Prima vittoria: Commissione Territorio rinvia la discussione

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Gaetano Vallescura

Gaetano Vallescura

SILVI. Sono state accolte le osservazioni esposte da Legambiente in sede di audizione questa mattina presso la seconda Commissione Territorio del Consiglio regionale.

Le perplessità erano già state espresse nella diffida che l’associazione ha inviato al Comune di Silvi relativa all’iter di approvazione della Variante al Piano Regolatore Generale. Nella diffida si invita infatti il Comune di Silvi ad «operare in regime di autotutela», adottando quindi tutti gli atti amministrativi necessari al superamento delle carenze rilevate da un’approfondita analisi degli atti fino ad ora prodotti.
Le questioni sollevate sono state ritenute fondate, e meritevoli di ulteriori approfondimenti da parte degli uffici tecnici della Regione. Per questo motivo la discussione è stata rinviata, in attesa di acquisire i chiarimenti.
Dopo aver depositato, circa un mese fa, un articolato esposto alla Procura di Teramo relativo all’accordo procedimentale “Sorricchio”, Legambiente è tornata a far sentire la propria voce anche sulla Variante al Piano Regolatore Generale, esprimendo seri dubbi sulla correttezza dell’iter di approvazione.
«La gravità delle carenze e delle inadempienze procedurali riscontrate – dichiara Angelo Di Matteo, presidente regionale di Legambiente – rendono la variante al Piano Regolatore Generale non conforme alla normativa vigente in termini di procedimento di adozione e di approvazione, di valutazione ambientale strategica e di riduzione del rischio sismico».
Attraverso l’analisi degli atti pubblici prodotti dal Comune di Silvi, l’associazione avrebbe infatti riscontrato che, in considerazione delle modifiche sostanziali apportate all’assetto della pianificazione disposto nell’atto di adozione, risultava obbligatoria una ripubblicazione del piano osservato, allo scopo di consentire l’esercizio del diritto di partecipazione di tutti i cittadini e, quindi, l’obbligo della riacquisizione del parere del Genio Civile al fine della verifica della compatibilità delle nuove previsioni con le condizioni geomorfologiche del territorio. Inoltre mancherebbe la verifica di assoggettabilità a procedura di Valutazione Ambientale Strategica prevista a garanzia della protezione dell’ambiente, e la validazione regionale sul Rischio Sismico.
«Ci auguriamo che, sebbene le carenze procedurali da noi rilevate siano molto gravi, l’Amministrazione agisca nel solo interesse dei cittadini adottando tutti gli atti amministrativi necessari al superamento delle stesse – commenta Michele Cassone, presidente del circolo Legambiente “Terre del Cerrano” – perché, diversamente, l’intero iter relativo all’approvazione della Variante al Piano Regolatore Generale di Silvi sarebbe nullo. Aspettiamo quindi di conoscere presto le intenzioni dell’Amministrazione Vallescura rispetto alle quali, nel solo interesse dei cittadini, ci riserveremo ulteriormente di procedere nelle opportune sedi giudiziarie per le violazioni fino ad ora ravvisabili a danno dell’ambiente».