MAFIA

Sulmona, scarcerato il re mida della sanità siciliana Aiello

Era detenuto nel carcere abruzzese dopo la condanna a 15 anni

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Michele Aiello

Michele Aiello

SULMONA. Per gravi motivi di salute è stato scarcerato dal tribunale di sorveglianza Michele Aiello.

L’uomo è stato condannato a 15 anni per associazione mafiosa nel processo denominato Talpe alla Dda in cui fu coinvolto anche l'ex governatore siciliano Totò Cuffaro. L'imprenditore della sanità, che era detenuto a Sulmona, è ora in detenzione domiciliare nella sua casa di Bagheria. Aiello, titolare di un centro diagnostico all'avanguardia a Bagheria, è ritenuto l'alter ego della sanità del capomafia Bernardo Provenzano che avrebbe investito parte del suo denaro nelle attività del manager.
Già in fase di custodia cautelare le precarie condizioni di salute gli consentirono la scarcerazione, ora che sta scontando la pena ormai definitiva i medici, come scrive l'edizione locale di Repubblica, accogliendo l'istanza dei suoi avvocati, Sergio Monaco e Loredana Greco, hanno stabilito l'incompatibilità col carcere e le condizioni di salute di Aiello.
A gennaio 2010 Ala Corte d’Appello lo aveva condannato per associazione di tipo mafioso, concorso continuato nell’introduzione abusiva in sistemi informatici, con l’aggravante di avere agevolato l’attività dell’associazione mafiosa, concorso nella rivelazione di notizie coperte da segreto istruttorio, corruzione continuata, concorso in truffa aggravata e continuata. Contestualmente l’imputato e’ stato dichiarato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.
La stessa Corte d’Appello, su richiesta della locale Procura Generale, aveva emesso un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, riconoscendone la «pericolosita’ sociale del soggetto ed il pericolo di fuga».