GIULIANOVA

Antenna Radio Odeon «da smantellare». Documenti di autorizzazione scomparsi

Marsili: «allibito e scioccato»

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Antenna Radio Odeon «da smantellare». Documenti di autorizzazione scomparsi
GIULIANOVA. «Ostacola la cementificazione della collina e per questo va abbattuta».

Si tratta dell’antenna di via Amendola che serve l’emittente privata Radio Odeon e che come detta il nuovo Piano Regolatore di Giulianova varato dalla Giunta Mastromauro è da smantellare per far posto al cemento.
A dirlo Giuliano Marsili, ecologista che si dice pronto a scendere in campo. Intanto si infittisce il mistero della scomparsa di documenti (autorizzazione edilizia dell’antenna) di cui l’uomo ha fatto richiesta al Comune. «Molti gli ascoltatori di radio Odeon», ha dichiarato Marsili, «disposti a legarsi al traliccio nel caso l’azione di smantellamento prosegua».

«DOCUMENTI SCOMPARSI»?
Sul caso, secondo Marsili, si è pronunciato il Tribunale di Giulianova (sentenza numero 300) interpellato dai confinanti che hanno chiesto ed ottenuto la pronuncia di smantellamento del palo e del box del ripetitore.
Tra l’altro questi (palo e box) non risulterebbero, ha precisato Marsili, «neanche posizionati sul terreno dei richiedenti e con coordinate geografiche e trigonometriche diverse». Ma la sorpresa più grande è stata quando l’uomo ha scoperto che i documenti inerenti la pratica con cui l’antenna ha ricevuto l’autorizzazione edilizia nel 1988 sono risultati irreperibili presso gli uffici Tecnici del Comune. L’impianto autorizzato anche dagli Organi Competenti del Ministero, secondo Marsili, è risultato sempre regolare ai controlli dell’Arta, ha raggiunto addirittura l’obiettivo di qualità perché inferiore ai 3 volt per metro ed è risultato a norma alle visite degli ispettorati del Ministero.
«Ho presentato anche denunce presso i Carabinieri di Giulianova», ha dichiarato, «contro ignoti per la sparizione della pratica. Ora sono in attesa delle indagini». L’uomo è sempre più convinto che si tratti «di una vera e propria subdola speculazione edilizia e che la cementificazione della collina con lottizzazioni di 5000 mq su cui realizzare villette sia un affare milionario. Sono anni che i proprietari terrieri di quella zona, personaggi conosciuti a Giulianova, tentano di cementificare una collina ad alto dissesto idrogeologico e sottoposta a vincolo primario per l'ambiente».
«Insieme alle associazioni», ha fatto sapere, «ed i comitati, inizieremo a breve a raccogliere le firme per impedire che questo scempio venga compiuto, la collina è ad alto rischio idrogeologico e oggetto di vincoli ambientali primari, solo dei pazzi speculatori senza scrupoli possono pensare di cementificarla».