AVEZZANO

Piano strategico Celano Avezzano, i comitati: «strategia interessata»

Oggi il consiglio comunale che si preannuncia infuocato. Il piano redatto da Ecosfera

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Piano strategico Celano Avezzano, i comitati: «strategia interessata»
AVEZZANO. «Un documento privo di novità, di sviluppo, di iniziative economiche ma ricco di cementificazione e speculazione».

Così alcune associazioni di Avezzano (Comitato Pendolari 5:30”, “Rindertimi”, “Comitato Anti-Vivisezione”, “Associazione Consumatori”, “Italia Nostra”, “Comitato Piani Palentini”, “Associazione Solidequa”) definiscono il Piano strategico Celano-Avezzano da approvare oggi in consiglio comunale.
L’ok al progetto, già pronto da tempo, è slittato a causa dell'inchiesta Caligola che ha portato a sette arresti e quattro indagati e che ha coinvolto la società che ha redatto il piano, Ecosfera, di cui è amministratore delegato Duilio Gruttadauria.
«Leggetelo bene», è il monito delle associazioni, « il progetto non prevede sviluppo né attrattive e iniziative economico-commerciali ma solo interessi di parte».

«STRATEGIA INTERESSATA»
Il piano, (160 pagine) si pone l’obiettivo di ridisegnare l’uso del territorio.
Ma, secondo i comitati, «non prevede nulla sul potenziamento dei mezzi pubblici e sui parcheggi ad Avezzano, (anzi, accenna che è impossibile risolvere il problema della mobilità e delle risorse energetiche), né sulla carenza dei trasporti regionali, sui collegamenti con Roma e Pescara e sull’attività dell’Interporto, tanto meno sul verde o sui parchi ludici, sulle attività e iniziative sportive, sui servizi sociali, sul turismo e sulla cultura, sull’agricoltura e l’allevamento, sulla raccolta dei rifiuti e la bonifica di siti e discariche inquinate, sulle strade e marciapiedi dissestati. Si escludono l’artigianato e la cultura e come al solito, vendendo e distruggendo le Scuole Corradini – Fermi e le altre scuole del Centro (come già fatto con il Liceo Scientifico Pollione)».
D’altro canto, sottolineano i comitati, ai primi posti figurano «interventi ed opere a favore dei soliti noti ed interessate, come il Parco fotovoltaico di Celano, la sistemazione strade provinciali (recente inflazione di guard-rail e costose rotatorie), i campus scolastici ad Avezzano e Celano e piano di edilizia scolastica, parcheggi interrati (quello che esce da una porta vogliono farlo rientrare dalla finestra), sistemazione terminal Arpa».
Viceversa agli ultimi posti, considerati non urgenti e non strategici, secondo i comitati, il potenziamento dei trasporti, specie delle linee ferroviarie, lo spostamento delle relative stazioni, e sinergia dei trasporti su ferro e su gomma. La Regione Abruzzo, con la delibera 410 del maggio 2007, ha stabilito l'ambito territoriale dei Comuni di Avezzano-Celano come area da sottoporre a pianificazione strategica locale. Il 13 luglio 2009 è stato firmato il contratto per l'affidamento di consulenza e assistenza con la società Ecosfera, aggiudicataria della gara. Il Piano Strategico preliminare era già stato approvato dal Consiglio Comunale di Avezzano nell’aprile 2011 e dal Consiglio Comunale di Celano nell’agosto 2011. A Celano in quell’occasione il piano fu approvato dalla sola maggioranza di centrodestra e molte perplessità furono manifestate, sulle finalità del piano stesso, dai consiglieri di opposizione.
Il piano detta una serie di linee guida per il futuro di Avezzano: pedonalizzazione del centro, eliminazione passaggio a livello in via Roma, varianti nord e sud, attività turistico-ricettive-ricreative nella zona nord, piano regolatore, piano di edilizia scolastica, trasporto pubblico, piano urbano del traffico, segnaletica, piano del verde, opere pubbliche.
La società Ecosfera che si occupò di redigere il progetto è finita al centro dell’inchiesta Caligola. E’ per questo che anche i consiglieri comunali del Pd di Celano Carlo Cantelmi, Antonello Di Stefano, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone e Nazareno Tiberi hanno chiesto al sindaco Filippo Piccone di fare chiarezza sull’argomento dal momento che «fu lo stesso sindaco ad illustrare il Piano Strategico».