LA DISCARICA DIMENTICATA

Discarica Tollo, Di Dalmazio si impegna «1 mln di euro a Provincia, 300.000 per la bonifica»

«Dall’Arta attesi risultati dal 2009»

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Angelo Gialloreto

Angelo Gialloreto

TOLLO. «L’assessore all’Ambiente Mauro Di Dalmazio stanzierà 1 mln di euro a Provincia per l’ambiente e si è detto d’accordo ad un contributo di 200.000/300.000 euro per completare la bonifica dell’ex discarica dei veleni a Tollo».

Parola del sindaco di Tollo, Angelo Gialloreto, che ha raccontato a PrimaDaNoi.it i recenti sviluppi sull’ ex discarica in contrada Venna culla, per anni, di rifiuti tossici.
«I 337 sacchi ricolmi di scorie sono integri, stanno bene», ha dichiarato il primo cittadino, « a giorni si conosceranno i risultati del recente monitoraggio effettuato i primi di marzo».
Mentre l’ emergenza rifiuti ha tenuto alta l’attenzione, il direttore regionale del Servizio Gestione Rifiuti, Franco Gerardini ha trovato il tempo per riesumare  la vecchia questione organizzando un tavolo tecnico il 6 marzo scorso. 

«1 MLN DI EURO ALLE PROVINCE: 300.000 PER TOLLO»
E’ soddisfatto il sindaco e tira un sospiro di sollievo soprattutto per l’impegno preso dall’assessore all’Ambiente Mauro Di Dalmazio che, dice, «darà un milione di euro per ogni Provincia per l’ambiente e se la Provincia destinerà 200.000-300.000 euro per Tollo lui è pienamente d’accordo».
La cifra stimata per il completamento della bonifica (trasporto dei sacconi in un luogo di smaltimento) si aggira intorno ai 600.0000 euro. Con una prima tranche di 300.000 euro si potrebbe far fronte ad una prima parte dei lavori.
Di questo si è parlato nell’incontro avvenuto il 6 marzo scorso tra la Provincia di Chieti, l’ufficio tecnico di Gerardini, il sindaco e l’assessore comunale all’Ambiente Luigi Tiberio. Assente l’Arta (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) che non ha ancora fornito, secondo Gialloreto, i risultati del monitoraggio eseguito in discarica nel 2009 tesi a verificare se i lavori di messa in sicurezza fossero stati fatti secondo le regole.
Il primo cittadino ha riferito a PrimaDaNoi.it che l’ ufficio tecnico del Comune il 24 febbraio scorso ha eseguito un primo sopralluogo-verifica sulle condizioni dei big bags (apparsi integri). Agli inizi di marzo, poi, un laboratorio privato incaricato dall’Ente ha fatto il primo monitoraggio.
«A breve usciranno i risultati», ha assicurato Gialloreto che si è persuaso sull’importanza di controlli periodici anche se i big bags sistemati provvisoriamente in capannoni da anni dovranno essere rimossi al più presto. Quanto ai tempi ed al luogo di smaltimento dei sacconi è ancora buio pesto. Ma, assicura il primo cittadino, la prossima mossa sarà la convocazione di un altro tavolo tecnico e la richiesta di analisi da parte della Asl per verificare eventuali rischi sanitari per la popolazione.
«Tra lunedì e martedì prossimo», ha detto, «incontrerò l’ assessore all’Ambiente della Provincia di Chieti e gli sottoporrò questo programma con cui dovremmo cominciare a rimuovere primo lotto big bags», in attesa però dei fondi regionali.
Marirosa Barbieri