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L’Aquila, il Comune blocca agevolazioni case non metanizzate e…non risponde

«All’Ente non importa»

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L’Aquila, il Comune blocca agevolazioni case non metanizzate e…non risponde
L’AQUILA. Sembrava fatta e invece…punto e a capo.

Il Comune de L’Aquila non ha terminato la procedura di riconoscimento delle aree non metanizzate (quelle su cui insistono le case sparse nelle zone climatiche E che hanno diritto a sconti sull’acquisto Gpl e gasolio da riscaldamento). Mancava solo una firma ma per un cambio di procedura tutto è bloccato.
A dirlo è Mario Durastante del servizio segreteria del vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e firmatario della richiesta per il condominio ubicato il via Vasche del Vento n. 43 a L’Aquila. «Solo il Comune di L’Aquila non ha voluto adeguarsi alla procedura contrariamente a quanto hanno fatto tutti gli altri comuni italiani ricadenti nelle zone climatiche E», il commento di Durastante, «e da 20 giorni l’ufficio preposto non risponde».
La storia va avanti da tempo. Dopo numerosi solleciti di cittadini e delle ditte interessate venditrici di gpl o gasolio il Comune ha riconosciuto con delibera di Consiglio comunale del 23 novembre 2011 n. 151, le aree non metanizzate.
L’individuazione delle zone è la condizione necessaria affinché gli uffici comunali competenti possano rilasciare gli attestati richiesti dagli aquilani che intendano usufruire delle agevolazioni per l’acquisto di Gpl o gasolio da riscaldamento. Agli attestati mancava solo la firma del dirigente che per una mobilità interna è stato rimpiazzato.
«Il nuovo dirigente», ha raccontato Durastante, «anziché limitarsi a firmare gli atti , ha avuto la brillante idea di impartire istruzioni affinché fossero i cittadini interessati ad auto dichiararsi la non metanizzazione della propria abitazione».
Un’ autodichiarazione ritenuta non valida dall’Agenzia delle Dogane secondo cui «deve essere il Comune ad attestare la circostanza, come tra l’atro stabilito e chiarito dalla circolare R.U. 41017 del 12 aprile 2010 inviata a tutti i comuni per il tramite dell’Anci dalla Direzione Centrale Gestione Tributi della stessa Agenzia».
«Molti cittadini che potrebbero risparmiare qualche danaro», ha commentato Durastante, « per acquisto gpl o gasolio sono costretti a pagare. Per giunta l’ufficio comunale preposto al rilascio degli attestati sono ormai 20 giorni che non risponde più. Il cellulare di servizio (credo), visto che gli uffici ancora non sono collegati alla rete telefonica, squilla inutilmente a vuoto».