TEATRO

Ettore Pellegrino, neo direttore del Marrucino

«Chieti al centro di un programma musicale comune»

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Ettore Pellegrino

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CHIETI. «Il mio sogno? Far diventare il Teatro Marrucino il centro di un programma comune tra tutti i teatri abruzzesi».

«Lo penso dal 1982 quando ho debuttato a Lanciano e sono convinto che da direttore avrò gli strumenti necessari per realizzarlo»: così si è presentato Ettore Pellegrino, violinista, direttore artistico dell’Isa (l’Istituzione sinfonica abruzzese che ha sede all’Aquila) alla prima uscita ufficiale da neo direttore artistico del Teatro di Chieti. Saranno i melomani a giudicare il livello delle sue produzioni e della sua musica, certo è che però sono apparse subito notevoli le sue doti “politiche” messe in mostra nel Foyer storico del teatro. Qui infatti il CdA del Marrucino aveva convocato la conferenza di presentazione del maestro Pellegrino. «Il mio programma si basa sulla condivisione – ha detto subito il neo direttore – come nella musica ci vuole armonia, così io lavorerò in perfetta sintonia con il CdA. Ho presenti le difficoltà economiche del momento, che non sono solo italiane: sono stato recentemente in Nuova Zelanda, torno tra poco in Corea. Anche lì la crisi si sente e quindi le mie proposte per il Marrucino saranno compatibili con le risorse. Ma intanto una cosa deve essere chiara, a scanso di equivoci: è la Sinfonica abruzzese dell’Aquila che sarà chiamata a supporto del Teatro di Chieti e non viceversa. La mia nomina potrà avere solo il significato di un’apertura del Marrucino all’Abruzzo».
Il che ha messo subito a tacere le polemiche “etniche” che hanno preceduto e seguito la sua nomina da parte del CdA. «La scelta di Pellegrino ha un carattere solo fiduciario – aveva infatti chiarito il presidente Paolo Roccioletti – tutti i 22 aspiranti alla direzione artistica hanno presentato un curriculum eccellente».
«E la scelta è stata motivata per la sua adesione al nostro programma – ha spiegato l’altro consigliere Gaetano Bonetta – noi siamo stati nominati dal Sindaco di Chieti e siamo perciò d’accordo sulla sua idea di trasformate il Teatro Marrucino nella dorsale della cultura di Chieti e dell’Abruzzo. La musica e l’arte hanno un posto importantissimo come volano dell’economia abruzzese e con la nomina di Pellegrino vogliamo andare oltre il panorama collinare di Chieti. Qui nascerà la costituente musicale d’Abruzzo e Chieti sarà il laboratorio musicale abruzzese».
Di una nuova gestione economica del teatro ha parlato il direttore amministrativo Cesare Di Martino, il quale si è detto impegnato a migliorare l’appeal del Marrucino rispetto agli sponsor che sono necessari, insieme al Comune, per rilanciare la vita del teatro. Invece ha parlato di “missione compiuta” Cristiano Sicari che ha curato i titoli di coda della manifestazione, a cui era presente anche il sindaco Umberto Di Primio che è stato ringraziato per la tenacia con cui ha portato a conclusione il progetto per il Teatro. Un grazie anche al maestro Fabio D’Orazio, che in questi mesi difficili ha traghettato il Marrucino verso l’approdo sicuro del nuovo direttore artistico, ed alla “lungimiranza” del senatore Fabrizio Di Stefano che aveva intuito la valenza del rapporto con l’orchestra aquilana. «Adesso abbiamo girato pagina – ha concluso Sicari – c’è un foglio bianco che dobbiamo riempire….»
Sebastiano Calella