RIFIUTI

Piano di Sacco, un Comitato sul territorio «contro l’insalubre intraprendenza»

Contro la discarica da costruire un altro ostacolo per gli enti locali

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3074

Piano di Sacco, un Comitato sul territorio «contro l’insalubre intraprendenza»
CITTA’ SANT’ANGELO. Un argine all’insalubre intraprendenza pubblica e privata. E’ l’obiettivo del neonato Comitato “La nostra terra” con sede in località Piano di Sacco, Città S. Angelo.

La presentazione è avvenuta nel corso di una assemblea popolare alla quale sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti del Comitato “Terra Nostra” di Elice e Nino D’Annunzio, già promotore del Comitato “Davide” contro la Turbogas e fondatore del movimento dei Ri-Costruttori, i quali hanno assicurato il loro sostegno, così come il sindaco di Elice ed il sindaco di Città S. Angelo, assente per motivi istituzionali.
Tra le prime iniziative dell’associazione, un tavolo di verifica e confronto sui temi emersi che interessano l’area di Piano di Sacco e della Valle del Fino, ed una festa popolare prevista per fine mese, “La Primavera di Piano di Sacco”. Il Comitato ha eletto tra i propri aderenti Antonio Sacco come presidente, Alessandro Di Federico, Pio Sagazio, Antonio Di Fabio.

UN VIGILE SUL TERRIORIO
La scelta del territorio su cui il comitato opererà non è casuale. L’area contrada Piano di Sacco, appunto, è nota per il recente incendio del centro di trattamento rifiuti “Terra Verde”, che ha creato una emergenza ambientale le cui cause e i cui effetti sul territorio sono ancora in corso di accertamento.
La Provincia poi in sede di approvazione del Piano Provinciale Rifiuti ha inoltre deciso di localizzare una discarica Rsu proprio in adiacenza di quella zona dove, ha specificato il Comitato, «e non va dimenticato che in loco è già presente una stazione di selezione rifiuti realizzata dal Comune, ma che fa parte di un’area di Sviluppo Industriale ed è al centro di un parco rurale anch’esso già approvato dal Consiglio Provinciale».
I cittadini, poi, avrebbero appreso che sulla stessa zona il Consorzio Asi intende localizzare un centro di trattamento rifiuti e materiali ferrosi, oltre che un centro di trattamento rifiuti edili e di cantiere e perfino di un centro di stoccaggio dei fanghi di dragaggio del Porto. A breve distanza, inoltre, è localizzata la discarica De Meis – Caparroni la cui riapertura, secondo il comitato, «rappresenta qualcosa di più di una minaccia».