METANODOTTO

Snam, approvata delibera. I comitati: «ha vinto il partito della moneta»

L’atto richiamerebbe le misure di compensazione

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Snam, approvata delibera. I comitati: «ha vinto il partito della moneta»
SULMONA. «Alla fine ce l’hanno fatta… ha vinto il partito della compensazione economica».

I comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona hanno commentato così l’approvazione della delibera comunale sul metanodotto Brindisi-Minerbio di 687 km e centrale di compressione la cui discussione era prevista venerdì 16 marzo.
Un atto che se da un lato attesta l'incompatibilità urbanistica per la centrale, dall'altro , secondo i comitati, non si pronuncia, sotto questo aspetto, sul metanodotto ma accetta di trattare con la Snam «per ottenere un congruo ristoro in denaro in cambio della centrale di compressione a Case Pente».
Il documento, hanno denunciato i comitati, «si limita ad attestare l'incompatibilità urbanistica tacendo completamente sui rischi e i danni, soprattutto sulla salute e sull'economia locale, che l'impianto provocherà. Sul metanodotto si smentiscono addirittura le delibere precedenti, sostenendo che il Comune non può pronunciarsi e ciò per la malintesa interpretazione di una norma regionale mentre l'unica delibera a cui ci si richiama é quella del febbraio 2009 in cui si parla di misure di compensazione». Ma che cosa si intende per compensazione?
Secondo la tesi del Comitato cittadino Sulmonambiente ci sarebbe una presunta trattativa segreta tra Snam e Comune (il Comune non ostacolerebbe il progetto in cambio di 4 milioni di euro per opere pubbliche). I comitati ambientalisti hanno fatto pure un esposto al Prefetto de L’Aquila Giovanna Iurato perché facesse chiarezza sul caso.
«Un' opera di grande importanza e rilevanza quale è il metanodotto Sulmona- Foligno», hanno dichiarato, «non può essere equiparata ad impianti di trasporto energetico per la cui realizzazione basterebbe la denuncia di inizio di attività. Invece la maggioranza, chiusa nella sua tracotanza, non ha accolto nessun suggerimento dell'opposizione teso a migliorare la delibera ed ha lasciato cadere anche la proposta di buon senso avanzata dall'onorevole Paola Pelino, che era di riportare il provvedimento in commissione; una proposta che, per la verità, la stessa Pelino poco onorevolmente ha subito dopo ritirato». Il Comune, infatti, ha rigettato nel Consiglio comunale del 30 dicembre scorso sia la delibera contro il progetto Snam presentata dalla minoranza e sia la proposta sempre della minoranza di sospendere la seduta per raggiungere accordo sui contenuti.
L’approvazione dell’atto è arrivato proprio nel momento in cui, da parte del sottosegretario Claudio De Vincenti, viene annunciata l'apertura di un tavolo nazionale per dare attuazione alle risoluzioni votate dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e dalla Regione Abruzzo.
«Il Comune di Sulmona», hanno sentenziato i comitati, «è arrivato all'appuntamento perdendo una grande occasione : quella di presentarsi uniti e determinati, non con una delibera debole e contraddittoria, ma con un atto chiaro, incisivo e ben argomentato».