IL CASO

Scuolabus, appalto contestato a Francavilla

Il sindacato difende i lavoratori che perderebbero il posto con la nuova assegnazione

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Scuolabus, appalto contestato a Francavilla
FRANCAVILLA. «Revocare l’appalto dei trasporti per gli alunni assegnato dal Comune di Francavilla al mare con un eccesso di ribasso, assegnando il lavoro al secondo classificato o indicendo una nuova gara».

E’ quello che propone Domenico Rega, Uil Fpl che aveva  già segnalato al Comune nelle persone dell’assessore Pina Rosato e del sindaco Antonio Luciani che una gara che si trasforma in licenziamenti non andava bene al sindacato.
Una posizione netta, tradotta peraltro in una lettera alla Direzione territoriale del lavoro, sezione ispezione lavoro e per conoscenza al sindaco di Francavilla. Rega, insieme ad altri firmatari, ripercorre la storia di questo appalto che «non può e non deve concludersi a danno dei lavoratori».
 I quali, tra l’altro, sono tutti ex dipendenti della Cosmeg, una società del Comune messa in liquidazione alla fine del 2008 e che a settembre 2009 furono assorbiti dalla STL, società trasporti locali, con sede a Pescara, alla quale la Cosmeg affidò il servizio con l’assorbimento del personale. All’epoca ci fu infatti un patto di stabilità, sottoscritto anche dal Comune e dai sindacati, proprio per assicurare a tutti la continuità del posto di lavoro. Nello stesso tempo il Comune si era impegnato ad indire entro il dicembre 2009 una gara d’appalto europea per continuare il servizio. Cosa che non avvenne, tanto che ci furono proroghe alla STL fino a giugno del 2010, quando i lavoratori furono tutti licenziati per fine contratto. Infine a settembre del 2010 il servizio di trasporto scolastico fu aggiudicato alla Holiday bus che l’ha gestito fino al giugno del 2011. All’inizio del corrente anno scolastico, chiusa intanto la Cosmeg, il Comune ha messo a gara questo trasporto scuolabus, prevedendo anche una riorganizzazione strutturale con un mezzo in meno e quindi con due unità lavorative in diminuzione, utilizzando il pensionamento di due dipendenti.
«La gara è stata vinta dalla STL con un ribasso del 22% - ricorda Rega – questa società però non ha operato tutte le assunzioni degli aventi diritto ed ha lasciato a casa una hostess di bordo, assumendo a pretesto il mancato obbligo da parte del Comune della tutela dei lavoratori già in servizio. Questo appalto, della durata di quattro mesi, doveva portare alla stesura e alla pubblicazione del famigerato appalto europeo. Ed invece il Comune ha presentato una gara circoscritta, alla quale si sono presentate solo due ditte e che è stata di nuovo aggiudicata dalla STL che presentava un offerta in ribasso del 27%. Fatto ancora più grave – conclude Rega, che racconta tutta la storia anche alla Direzione del lavoro – è che come precedentemente fatto, licenziava per fine contratto tre lavoratori, sostituendoli con altri in possesso di requisiti più vantaggiosi da un punto di vista degli sgravi contributivi».
Di qui la protesta della Uil Fpl che sollecitava il Comune affinché fossero rispettati i diritti dei lavoratori. «L’ente locale deve verificare la quantità e la qualità del servizio appaltato in eccesso di ribasso – conclude Rega – per cui chiediamo una verifica sui contratti dei lavoratori assunti e sulla legalità dell’appalto, nonché sulle misure per la sicurezza.”
«Il bando appena assegnato», fa presente il primo cittadino rispondendo anche alla minoranza che aveva parlato di «bando fatto male», « ricalcava il precedente per il quale non è stato fatto alcun ricorso da parte di chicchessia. Chi si aggiudica il bando deve poi attenersi ai dettami in esso contenuti e noi abbiamo acquisito la documentazione relativa al servizio svolto in precedenza così come ci occuperemo di acquisire l’attuale. E’ difficile intervenire nei rapporti che ci sono tra il datore di lavoro e i lavoratori stessi – continua il Sindaco Luciani -. O meglio, sul bando di gara non ci sono clausole che attengono alla moralità e al buonsenso di ognuno di noi. Anche perché si tratta di lavoratori che con il licenziamento dalla Cosmeg, avvenuto in precedenza, avevano perso alcuni diritti in capo al loro contratto. Da parte nostra c’è l’impegno a vigilare affinché il servizio sia svolto esattamente nei modi richiesti e ci rincresce davvero di non poter risolvere questioni che riguardano i lavoratori e le loro famiglie. Possiamo solo appellarci al buonsenso delle ditte che si aggiudicano le gare invitandoli a non creare queste situazioni davvero incresciose».
s. c.