RIFIUTI

Emergenza rifiuti: si torna alla straordinaria normalità

Movimento 5 stelle contro «la casta»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3482

Emergenza rifiuti: si torna alla straordinaria normalità
PESCARA. Dopo la stipula del nuovo contratto e l’impegno sottoscritto tra Ambiente spa e la Deco psa per il trasporto dei rifiuti ieri è calato il silenzio dopo i “fuochi di artificio” sparati nei giorni precedenti.


Silenzio tombale e quasi nessun politico ha commentato la soluzione dell’emergenza. Di fatto la spazzatura non si accumulerà nelle strade ma sarà trasportata in discariche più lontane non più a Colle Cese saturatasi “improvvisamente” e nemmeno a Casoni, la discarica di Chieti interdetta dal sindaco di Primio che ha rivendicato l’ottimo lavoro volto nella raccolta differenziata e che ha voluto preservare la discarica di casa come un bene prezioso. Un bene davvero prezioso poiché avere una discarica funzionante sotto casa permette di tenere bassi i costi della Tarsu per i Comuni, cosa che non succederà per gli enti consorziati con Ambiente spa che al momento paga circa 13 euro a tonnellata in più e si promette un periodo limitato cioè fino a quando non si troveranno soluzioni alternative e più economiche, cioè una discarica più vicina. Quale?
E ieri la giunta Mascia di Pescara in una delibera ha accettato le condizioni poste da Ambiente spa e ha accettato le condizioni economiche prospettate per l’espletamento dei servizi di trasbordo, trattamento e trasporto, «condizioni che resteranno ferme sino al prossimo 30 settembre, fatta salva la possibilità di reperire condizioni migliorative a seguito dell’eventuale attivazione degli impianti pubblici presenti sul territorio regionale».
Pescara è stata l’unica città della provincia che di fatto non ha vissuto l’emergenza rifiuti che ha investito tutti gli altri comuni vicini, grazie alla organizzazione della macchina amministrativa che ha permesso di utilizzare l’impianto pubblico di Sulmona.
«Ovviamente l’emergenza non va considerata conclusa», ha detto l’assessore Isabella Del Trecco, «né è possibile far scendere l’attenzione: Ambiente Spa ora dovrà accelerare quanto più possibile la pubblicazione della gara a evidenza pubblica per l’individuazione del nuovo soggetto gestore dei servizi previsti».
Molto critico il Movimento 5 stelle, che sarà presente in molti comuni alle prossime elezioni amministrative, e critica «la gestione della Casta».
«E' sempre la solita triste storia», si legge in una nota del movimento che fa capo a Beppe Grillo, «i cittadini sono gli unici a pagare per i fallimenti, le incompetenze e le truffe dei nostri amministratori. La soluzione alla presunta emergenza rifiuti che sta venendo fuori in queste ore è l'ennesima beffa per i cittadini, che con molta probabilità si vedranno aumentare le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti a causa della cialtroneria di chi, in questi anni, ha pensato a tutto fuorché affrontare il problema con competenza e nell'interesse della cittadinanza. Il Movimento 5 stelle chiede che gli aumenti dello smaltimento dei rifiuti dovuti all'affidamento alla Deco (ma guarda un po'), aumenti a carico dei Comuni, vengano recuperati dagli emolumenti dei consiglieri e degli assessori, e non addebitati sulle bollette dei cittadini. Non possiamo pagare sempre noi le inadempienze e le colpe dei cattivi amministratori».
«E poi siamo stanchi delle politiche emergenziali», dice il movimento, «il sospetto che le emergenze vengano create ad hoc per favorire procedure poco trasparenti o amici finanziatori della politica è forte; ricordiamoci che la Deco, sempre più monopolista dello smaltimento in Abruzzo, è tra i principali finanziatori delle campagne elettorali di destra e di sinistra, come riportato dalla stampa tempo fa. Come possiamo fidarci di un sistema del genere, dove coloro che dovrebbero amministrare nell'interesse dei cittadini alla fine favoriscono sempre le stesse società, che poi sono quelle che finanziano i politici? Ma che sistema è mai questo? E' una vergogna! Ma il tempo di questi cialtroni che ci stanno rovinando la vita è finito: i cittadini non sono più disposti a tollerare tutto ciò, soprattutto in tempi di forte crisi».
«Per noi dell'Italia dei Valori», ha detto invece il Coordinatore Regionale Giovani Italia, Giampiero Riccardo, «in nessun modo gli effetti della gestione irresponsabile dei rifiuti, attuata da precisi soggetti pubblici e privati, possono essere scaricati sulla salute dei cittadini. Per tali motivi, per primi ci siamo fortemente opposti alle sconsiderate e immotivate aperture della discarica Sindaco di Chieti Umberto Di Primio e alle inique imposizioni da parte della giunta regionale di Mauro Febbo e Gianni Chiodi».