POLITICA

Maggioranza Mascia a pezzi. Vice presidenza del Consiglio alla minoranza. Fiorilli si dimette

Dopo giorni intensi di mediazione stamattina la questione è stata sciolta

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Maggioranza Mascia a pezzi. Vice presidenza del Consiglio alla minoranza. Fiorilli si dimette
PESCARA. «Andate a casa» ha urlato la minoranza in Consiglio quando la maggioranza ha tirato dal cilindro il nome del nuovo vice presidente del Consiglio: Fausto Di Nisio. Nel primo pomeriggio il vice sindaco Berardino Fiorilli si dimette.

Adele Caroli che nei giorni scorsi aveva sottoscritto un patto federativo con Pescara Futura non c’è l’ha fatta. L’ha spuntata invece Fausto Di Nisio dell’Italia dei Valori.
Tra le fila della maggioranza si era opposto con forza Renato Ranieri, presidente della commissione Finanze: «voglio credere che la coerenza sia ancora un valore». Lorenzo Sospiri chiede alla minoranza di abbassare i toni e spiega: «la candidatura di Caroli era molto difficile, con ostacoli che attengono al privato e che sicuramente nulla hanno a che vedere con la tenuta della maggioranza di governo».
Di Nisio sostituirà dunque Gianni Santilli, che si è dimesso in seguito alla nomina ad assessore. In aula proprio il consigliere del Pdl Renato Ranieri ha ritirato la propria candidatura «in quanto uomo di partito che sa essere leale nei confronti della propria maggioranza, pur esprimendo perplessità nei confronti della candidatura del consigliere Caroli».
Subito dopo sono cominciate le operazioni di voto che ha visto la partecipazione di 24 consiglieri della maggioranza di centrodestra aventi diritto: 14 le preferenze attribuite al consigliere Caroli; 3 le preferenze andate al consigliere Pdl Renato Ranieri; 3 le schede bianche; 4 le schede nulle, di cui una per dicitura impropria (‘Il popolo sovrano’), 3 perché riportavano segni di riconoscimento. Quindi il presidente del Consiglio comunale Roberto De Camillis ha avviato le operazioni di voto per l’individuazione del vicepresidente vicario da scegliere tra il vicepresidente dell’opposizione, Fausto Di Nisio, e il vicepresidente Caroli: 39 i consiglieri che hanno votato, esprimendo 20 preferenze per il vice Di Nisio; 17 preferenze alla Caroli; 2 schede bianche. La carica di vicepresidente vicario è quindi andata al consigliere Di Nisio, «un’elezione che subito ha visto scatenare, in modo improprio e molto poco istituzionale, l’opposizione in manifestazioni di gioia adatte più a uno stadio che all’aula consiliare», ha commentato il consigliere Sospiri. La seduta consiliare si è poi chiusa con l’approvazione della delibera sulla ricomposizione delle Commissioni consiliari dopo gli ultimi passaggi dei consiglieri tra i gruppi di maggioranza.
«La maggioranza affonda e l’amministrazione Mascia è allo sbando», denuncia Moreno Di Pietrantonio, capogruppo del Pdl. «oggi per la prima volta è stato nominato vice presidente del Consiglio Comunale Vicario un membro dell’opposizione. E’ evidente che questa è stata una votazione forse per la prima volta in cui è prevalso il voto di coscienza anziché gli ordini di scuderia».
Per Di Pietrantonio la votazione è stata «lo specchio di una crisi politica all’interno di una maggioranza ormai non più gestibile e che avrà grosse ripercussioni sulla gestione amministrativa del Comune e soprattutto nell’affrontare le tante emergenze che questa città negli ultimi tre anni ha accumulato».

FIORILLI SI DIMETTE
A metà pomeriggio il vice sindaco Berardino Fiorilli annuncia le proprie dimissioni
«Dopo la seduta odierna del Consiglio comunale di Pescara, ho ritenuto opportuno, per senso di responsabilità, rimettere nelle mani del sindaco Albore Mascia la delega da vicesindaco, quale segno rivolto ai partiti che compongono la maggioranza di centrodestra», ha spiegato.
«Spero che tale decisione possa dare luogo a un confronto serrato tra i partiti stessi, come del resto già richiesto dal coordinatore cittadino Federica Chiavaroli». Fiorilli ribadisce «la massima fiducia istituzionale e personale nel sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, e soprattutto rinnovo a lui e a tutta la giunta il mio sostegno in quell’azione di governo che ci aspetta per i prossimi due anni e mezzo – ha sottolineato l’assessore Fiorilli -, ma quanto accaduto oggi in sala consiliare richiede l’avvio di un chiarimento. Per tale ragione, esclusivamente per senso di responsabilità, ho rimesso la delega di vicesindaco nelle mani del sindaco Albore Mascia affinchè con un confronto serrato all’interno del partito, confronto peraltro già richiesto dal coordinatore cittadino Chiavaroli, si possa verificare la credibilità degli accordi stretti all’interno della maggioranza di governo. Le dimissioni sono state rimesse al sindaco, ma per essere trasmesse ai partiti».

CASCIANO: PDL SPACCATO»
Per Stefano Casciano, segretario cittadino del Pd, quanto accaduto in Consiglio comunale denota «una spaccatura all’interno della maggioranza senza precedenti, il proseguo dello scontro congressuale del Pdl. Mascia e i suoi ci hanno abituati a crisi politiche e a ribaltoni fra gli scranni di Palazzo di Città, ma quando è un esponente della minoranza ad assumere il ruolo di presidente vicario del Consiglio allora vuol dire che la situazione è davvero precipitata. La guerra interna al governo si tradurrà, sul territorio, con immobilismo e decisioni incerte, prese più per dimostrare l’attaccamento a quello o quest’altro schieramento che non per il bene di Pescara. A rimetterci, ancora una volta, saranno i cittadini». 

FOSCHI (PDL):NESSUNA CATASTROFE»
«Non siamo dinanzi a una ‘catastrofe’, ma al massimo a un ‘raffreddore’», dice Armando Foschi, capogruppo Pdl, «c’è stata una votazione per l’elezione del vicepresidente del Consiglio comunale in rappresentanza della maggioranza, con una candidatura sicuramente ‘difficile’, anche se sottoposta a discussione e sulla quale avevamo chiesto di trovare la convergenza di tutti. Poi qualche mal di pancia e personalismo hanno prevalso e il vicepresidente Caroli, pure eletto, non ha avuto la possibilità di rivestire anche il ruolo di vicario. Non è certo questo l’episodio che genererà una ‘crisi politica’ sulla compattezza della maggioranza, e anche le dimissioni da vicesindaco dell’assessore Fiorilli sono certo che rientreranno. Sicuramente quelle dimissioni vogliono rappresentare un ‘campanello’, la necessità di riaprire il confronto democratico, ricordando a tutti che siamo al giro di boa e che abbiamo ancora tante cose da fare per cambiare la città che si sta risvegliando dai sei anni bui del governo di centro-sinistra».