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Sevel altro stop alla produzione. Fiom frena anche le elezioni

Oggi nuovo blocco e sul fronte sindacati ennesimo scontro

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Sevel altro stop alla produzione. Fiom frena anche le elezioni
ATESSA. Oggi la Sevel di Atessa si ferma ancora una volta per lo 'sciopero delle bisarche'.

E' il terzo stop alla produzione in sette giorni. Non ci sono più spazi nei piazzali dello stabilimento partecipato da Fiat e Psa (Peugeot Citroen) per stoccare i furgoni prodotti e non caricati dalle bisarche. La Sevel, come tutte le altre aziende italiane del gruppo Fiat, ha deciso quindi bloccare la produzione per i tre turni di oggi.
Ma intanto è tensione per le elezioni per il rinnovo delle Rsa (rappresentanze sindacali aziendali).
La Fiom chiede di tenere tutto fermo fino all'esito del ricorso (depositato proprio dalla Fiom) al tribunale del lavoro di Lanciano in merito al mancato riconoscimento della Rsa da parte dell'azienda.
L’alt è arrivato dal segretario generale Marco Di Rocco che ha comunicato la sua richiesta ai segretari generali di Fim, Uilm, Fismic e Ugl della provincia di Chieti.
«Questa richiesta», ha precisato Di Rocco, «è per favorire una larga partecipazione dei lavoratori Sevel all'elezione dei propri rappresentanti con la partecipazione di tutte le sigle sindacali presenti in stabilimento, inclusa la Fiom». Prevista per il 5 aprile prossimo la prima udienza.
Il 5 marzo la  Fiom-Cgil di Chieti ha depositato il ricorso  al giudice del lavoro del tribunale di Lanciano contro la presunta «condotta antisindacale di Sevel  per aver negato efficacia e legittimità delle 14 nomine Rsa Fiom nell'unità produttiva di Atessa».
 Il 6 marzo scorso le segreterie nazionali delle altre organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un documento  in merito alle procedure per eleggere la Rsa-Rls (Rappresentanza Lavoratori per la Sicurezza) su tutti gli stabilimenti Fiat, quindi anche in Sevel.
«L'esclusione o la mancata partecipazione della Fiom Cgil a questa competizione elettorale», ha ricordato di Rocco, «provocherebbe uno strappo insanabile nella vita democratica dentro lo stabilimento più importante d'Abruzzo. Chiedo di far esprimere liberamente i lavoratori e far decidere loro da chi si vogliono meglio far rappresentare» e per farlo bisognerebbe attendere la pronuncia del tribunale.
Con il nuovo contratto Fiat e con l’approvazione delle nuove regole sulla rappresentanza sindacale aziendale il sindacato non firmatario (Fiom) non può più nominare le proprie rappresentanze all’interno della nuova società (e dunque esercitare diritti sindacali quali l’indire assemblee o usufruire di permessi sindacali retribuiti).
 m.b.