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UdA, il terzo candidato a rettore è Raffaele Tenaglia

La corsa per la scelta del nuovo rettore dell'Università D'Annunzio

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Raffaele Tenaglia

Raffaele Tenaglia

CHIETI. E’ Raffaele Tenaglia il terzo candidato rettore per la d’Annunzio.

Sono così confermate le indiscrezioni sulla costituzione di una cordata di scontenti che ha deciso di scendere in campo sotto la bandiera della “discontinuità” con la gestione Cuccurullo e con il programma di una grande alleanza Chieti-Pescara. «Confermo. Sono stato contattato per dare la mia disponibilità a questo progetto che condivido completamente – spiega Tenaglia che dirige la Clinica urologica del SS. Annunziata di Chieti – è un riconoscimento alla mia attività in favore dell’Università che vorrei vedere sempre al massimo dell’eccellenza in tutti i settori in cui opera. Sto valutando seriamente di accettare la candidatura, anche perché le sollecitazioni sono moltissime e tutto di grosso livello».
Ci può anticipare qualche punto qualificante del programma elettorale di questo gruppo?
«Una candidatura di questo tipo non nasce contro qualcuno, ma per proporre un’alternativa – continua Tenaglia – siamo un gruppo di docenti che crede di avere maggiore credibilità perché in passato non ha mai partecipato alla gestione della d’Annunzio. L’UdA avrà pure realizzato cose positive e non solo negative, ma si è distinta per non aver messo in primo piano quello che è il cuore dell’Università: cioè la ricerca, lo studio, l’apertura al mondo della cultura, la selezione meritocratica di chi ha ruoli decisivi. Per questo oggi paga in termini di visibilità e di presenza la scarsa attenzione al mondo della politica regionale, dove siamo del tutto assenti. Uno dei punti del programma sarà sicuramente la proposta di far accettare l’UdA come una risorsa per la Regione e non come un problema. E non mi riferisco solo al ruolo della facoltà di Medicina».
Insomma siete alla ricerca di un nuovo ruolo dell’Università?
«Vogliamo uscire dalla sudditanza rispetto agli altri poteri – conclude – ed avere un ruolo da protagonisti. Così come si pone oggi, l’UdA è molto sottovalutata rispetto a quello che può esprimere. Per questo progetto ambizioso non servono le divisioni tra Chieti e Pescara, ma un grande sforzo comune, un’alleanza di intelligenze senza il lasciapassare delle targhette di appartenenza».
 Come si vede, sono dichiarazioni già da campagna elettorale (che finora è stata un pò sonnolenta) e sono destinate a sparigliare le truppe già schierate. Tenaglia toglierà voti a Bonetta o a Di Ilio, i due candidati già ufficialmente in campo e da tempo? Certo questa candidatura rischia di scontare il ritardo con cui si presenta al confronto con gli altri due aspiranti rettori, ma può recuperare se lo scontro si riscalda.
Sebastiano Calella