IL CASO

Emergenza rifiuti scongiurata: Ambiente spa affida raccolta a Deco spa

L’unica proposta pervenuta è stata quella della ditta della famiglia Di Zio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3773

Emergenza rifiuti scongiurata: Ambiente spa affida raccolta a Deco spa
PESCARA. C’è l’emergenza rifiuti. C’è bisogno di una soluzione di emergenza. Bisogna fare le cose in fretta ed in via provvisoria. Ambiente spa chiama, Deco risponde.

 

La notizia buona è che non ci saranno rifiuti per strada poichè Ambiente spa ha affidato in via provvisoria e temporanea la raccolta ed il trasporto della monnezza a Deco spa. La brutta notizia è che costerà di più. Questo perché con l’opposizione del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a non conferire i rifiuti nella discarica di Casoni, la ditta sarà obbligata a percorrere più chilometri, che vuol dire più euro. La cifra sarà sborsata da Ambiente spa, cioè dai Comuni, cioè dai cittadini. E l’emergenza rifiuti è finita.
Ma ieri è stata una giornata convulsa piena di colpi di scena ed ha toccato il suo apice quando il presidente della Regione, Giani Chiodi, dopo giorni che i suoi assessori e portavoce avevano sparato a zero sull’inerzia di Ambiente spa, ha dichiarato di essere pronto a denunciare tutti, tutti quelli che con la loro inerzia avevano procurato l’emergenza.
Chissà se oggi Chiodi con gli sviluppi positivi della vicenda ha cambiato idea.
Alle 18 di ieri il Consiglio d'amministrazione di Ambiente SpA ha manifestato il suo assenso all'unica proposta pervenuta per il trattamento, trasbordo e conferimento dei rifiuti dei 42 Comuni soci, «scongiurando così il protrarsi dell'emergenza rifiuti nel territorio di competenza».
«Alla richiesta di formulare proposte», si legge nel comunicato ufficiale di Ambiente spa, «avanzata dalla Regione e da Ambiente SpA agli unici soggetti pubblici e privati in grado di gestire le 116mila tonnellate di rifiuti prodotti nella provincia di Pescara, è pervenuta la sola proposta di Deco SpA, alla quale il cda di Ambiente SpA ha manifestato oggi il proprio assenso».
La proposta, della durata di sei mesi, prevede una tariffa complessiva a carico dei Comuni di euro 163,54 a fronte dei 153,70 del precedente contratto, e l'impegno da parte della società a conferire i rifiuti nei siti disponibili anche fuori regione.
Ambiente SpA ha chiesto di inserire una clausola per la quale la tariffa venga rivista nel caso venga nel frattempo individuato un sito pubblico all'interno del territorio regionale in cui conferire i rifiuti della provincia di Pescara con un contenimento dei costi a carico dei Comuni.
A questa conclusione si è giunti a seguito dell'esaurimento della discarica di Colle Cese ed alla manifestata indisponibilità del sito di Casoni, ed a seguito della riunione di ieri 14 marzo fra Ambiente SpA, i sindaci dei Comuni soci ed il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo. Durante quella riunione i Comuni hanno infatti confermato il mandato alla società pubblica Ambiente SpA di individuare un'azienda in grado di effettuare il servizio di trasbordo, trasporto, trattamento e conferimento delle 116 mila tonnellate annue di rifiuti prodotti dalla provincia di Pescara, nelle more di una gara pubblica da effettuarsi entro il 30 settembre 2012.
Appena finita la riunione Massimo Sfamurri, presidente di Ambiente spa, interpellato da PrimaDaNoi.it preferisce non parlare e non spiegare i contenuti della soluzione, come si è arrivati a questa, a quante ditte era stato rivolto l’invito e a quali condizioni. Sfamurri forse stanco per le giornatacce trascorse nell’ultima settimana non ha potuto nemmeno rispondere agli esponenti del Pdl e a Chiodi le cui accuse sono state nette e chiare.
Alle 15 la conferma che qualcosa si stava muovendo era arrivata dal Dirigente dell’ufficio gestione servizio rifiuti, Franco Gerardini. «So che Ambiente spa sta risolvendo la questione», ha detto, «ora serve una misura d’urgenza per tamponare la situazione. Poi si provvederà ad una procedura ufficiale e trasparente per gestire al meglio».
Ma sia Gerardini che Chiodi sembrerebbero concordare su un punto: la situazione attuale è frutto di mancata organizzazione di chi doveva attivarsi e non l’ha fatto.
Gerardini ha scartato l’ipotesi commissariamento. «E’ vero che la Regione», ha dichiarato, «dispone dello strumento del potere sostitutivo rispetto ad eventuali enti inadempienti come comuni e consorzi ma non si possono mica commissariare 200 comuni? Uno, due, tre sì, così tanti no».
Una soluzione, sembra di capire, è richiamare gli enti ad una maggiore organizzazione sperando che qualcuno, alla fine, risponda.
L’altra soluzione è la procedura d’urgenza.
E dopo le proteste del Lancianese anche la discarica di Cerratina, così come quella di Casoni di Chieti, non sarà intaccata con i rifiuti “esteri”, di fuori circondario.
Infatti la riserva del 55 della discarica di Cerratina non sarà intaccata per ora per tamponare l’emergenza rifiuti.
«L'accordo fatto con le discariche di Sulmona e Cupello», ha aggiunto Gerardini, «dovrebbe essere sufficiente ad arginare il momento critico. La discarica di Lanciano è stata inserita formalmente in questo programma previsto dalla delibera, ma in questo momento non è nelle intenzioni della Regione utilizzarla - sottolinea Gerardini - la Regione Abruzzo non ha mai attivato la riserva del 5% per la discarica di Cerratina, ma è anche vero che Lanciano ha sempre dato il suo contributo di solidarietà e sussidiarietà in occasioni di altre emergenze».
Secondo la Eco.Lan. spa, proprietaria di Cerratina, circa il 40 per cento della discarica è stata occupata da rifiuti provenienti da fuori il territorio dei 53 comuni del comprensorio frentano che si servono della discarica. «I responsabili di Cerratina - aggiunge il dirigente del Servizio Gestione Rifiuti - ci hanno comunicato la indisponibilità ad accogliere i rifiuti del pescarese: ne abbiamo preso atto, come nel caso di Chieti, procedendo a un accordo con le discariche di Sulmona e Cupello che in questo momento e' sufficiente ad arginare l'emergenza del pescarese».
E' in fase di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) il progetto di rimodellazione di Cerratina, una "modifica non sostanziale" che consentirebbe di aumentare la capacità della discarica senza alterarne il profilo. Se ne discuterà in Regione dopo il 4 aprile.



 

EMERGENZA RIFIUTI, VERBALE RIUNIONE REGIONE ABRUZZO]