LA SENTENZA

Tassa sui rifiuti, Iva illegittima. Pd Teramo: «al via i rimborsi per i teramani»

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Tassa sui rifiuti, Iva illegittima. Pd Teramo: «al via i rimborsi per i teramani»
TERAMO. Soddisfazione. E’ così che il vice capogruppo Pd al Consiglio comunale di Teramo, Gianguido D'Alberto ha commentato la sentenza 3756 dello scorso 9 marzo.

La Corte di Cassazione ha ribadito una volta per tutte che l’Iva sulle bollette dei rifiuti è illegittima. Chiesti chiarimenti al Comune ed alla Teramo Ambiente. «Sulla questione silenzio inaccettabile», il commento di D’Alberto, «i due enti sono chiamati a ricevere le domande di rimborso oltre che ad assumere la posizione di controparte in eventuali ricorsi davanti al giudice ordinario».

Già con la sentenza n. 238 del 24 luglio 2009,  la Cassazione ha deciso che la Tia (Tariffa di Igiene Ambientale) è una “tassa” e non una “tariffa” e quindi sulla stessa non è applicabile l’Iva del 10 % (non si può applicare una tassa su tassa). Il risarcimento può essere richiesto per un massimo di 10 anni e per ogni anno di Iva ingiustamente pagata. Chi lo chiederà bloccherà l’Iva sulle prossime fatture. Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima.

Ma oggi, la Corte suprema ha fatto un ulteriore passo avanti ribadendo il concetto. «La sentenza», ha commentato D’Alberto, «segna un’ulteriore definitiva tappa della vicenda riguardante il sacrosanto diritto dei contribuenti teramani al rimborso dell’ Iva indebitamente pagata sulla Tia nei periodi di imposta 2005-2009». Il vice capogruppo del Pd ha anche ricordato «il tentativo di elusione fiscale governativa con cui il Ministro Tremonti e la sua maggioranza in Parlamento avevano cercato vergognosamente di impedire il soddisfacimento del diritto dei contribuenti al recupero delle somme versate ingiustamente».

Dopo aver che la tariffa prevista nell’art. 238 del D.Lgs. 152 del 2006 (la cosiddetta Tia 2 mai divenuta di fatto operativa), avesse carattere tributario, secondo D’Alberto, «attraverso una cervellotica operazione analogica effettuata con una circolare del Ministero delle Finanze del 11 novembre 2010, ha irragionevolmente ritenuto di attribuire carattere tariffario anche alla Tia 1,paralizzando di fatto le procedure di rimborso già attivate dalle richieste presentate da oltre 4 mila cittadini teramani». E’ per questo che il vice capogruppo del Pd ha chiesto che siano comunicati immediatamente ai cittadini teramani forme, termini e modalità per il soddisfacimento di un diritto troppo a lungo negato.

m.b.